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A promozione della cultura ludica partecipata ed inclusiva

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ATTIVITA' - Ludica Aprile/Maggio 2019

minima falegnameria giocosa - presso Darsena Pop Up - 4 date ad aprile e 4 date a maggio ludica progetto

APRILE
MAGGIO
13 sabato – saltatappi 04 sabato - porte e ostacoli per le piste con le biglie
14 domenica - battelli 05 domenica - starships
20 sabato – automobiline 12 maggio - animazione al pomeriggio e la sera
28 domenica – pesci 18 maggio - bigliodromi in legno

IL PROGETTO - scarica volantino promozionale aprile - maggio
“Ludica” è un progetto che sta particolarmente a cuore all’associazione Lucertola Ludens che, assieme ad Arci, hanno voluto affermare all’interno di uno spazio pubblico/privato della Darsena Pop Up di Ravenna il tema del gioco e della manipolazione del legno: un luogo “trendy” e di recente costruzione, molto frequentato da cittadini/e ravennati/e con e senza famiglie con bambini/e, e che si caratterizza per un design tutto particolare, certamente originale per le nostre località, essendo costituito da un insieme di container alcuni di questa adibiti a servizi privati ed altri pubblici, con un area che è ripartita per attività pubbliche ed altre per gli esercizi privati, aperto a tutti/e, con accesso gratuito dando un ingresso sul porto canale ed un altro nei pressi dell’Almagià.luogo ludica
Sin dall’anno scorso e tramite una serie di eventi cercati e che hanno visto la collaborazione con alcuni dei servizi privati della Darsena Pop Up, si è riusciti a poter intercedere direttamente con chi gestisce il luogo, che è anche il presidente di un’associazione culturale e di promozione dell’arte (La darsena che vorrei) connessa al luogo.
Nell’accordo si è scambiato l’uso gratuito di una parte di un container semi libero, con delle animazioni gratuite da proporre a tutti/e coloro che frequentano il luogo, centrate sulla costruzione del giocattolo ed il gioco libero o su stimoli con esso.
In questo contesto resterà costante l'attenzione degli operatori a stimolare l'interazione e lo scambio tra bambini/e che non si conoscono e che sono residenti in diversi luoghi della città, sempre a partire dal gioco, proseguendo sull'esercizio della manualità che usa strumenti delle tecnologia semplice (o manuale, come amava definire l'amico Gianfranco Zavalloni), proponendo modalità di comunicazione alternative, facendo spesso riferimento e valorizzazione alle memorie d'infanzia di ciascuno, anche confrontate con le immagini e la cultura dell'infanzia contemporanee e di quella proposta dalla Convenzione dei diritti dei bambini/e, tendendo e testimoniando verso un clima di relazione positivo, senza giudizi, attento alle narrazioni, per una “convivialità della risata”, sensibile alle dinamiche di relazione interpersonali.saltatappo
Di questo progetto se ne vedono le molteplici potenzialità, tanto di tipo educativo che inerenti l’animazione e l’inclusione sociale e scambio inter generazionale, collaborando con vari soggetti che già abitano il luogo e con coloro che vi arriveranno (è in atto un consolidamento di una rete di associazioni per l’ideazione di programmi di attività culturali e di tipo artistico per la Darsena Pop Up) per i seguenti OBIETTIVI:
- riconoscere che le attività proposte al gruppo dei partecipanti, oltre ad essere validi passatempi, diventano vere occasioni di esercizio delle genialità personali e di gruppo, di espressione e scoperta di talenti e potenzialità individuali;
- creare risorse ludiche che diventano bene per se, dono e facilitano la relazione genitore/prole e con gli altri/e che con si conoscono;
- gradualmente apprendere abilità manuali, didattiche, relazionali, collaborative e/o anche rischiando in prima persona in forma “misurata”, manipolando veri strumenti, prevalentemente per emulazione sulla costruzione ed ideazione del giocattolo tradizionale, ricorrendo a tecnologia semplice e all'uso di materiale povero e di riutilizzo (prevalentemente si farà ricorso al legno scartato dallo scatolificio di Villanova);
- con i piccoli e grandi giocattoli realizzati, generare occasioni di tornei animati da spirito ludico all'interno della stessa Darsena Pop Up, piccole mostre;
- valorizzare socialmente la persona artefice del giocattolo, che “proietta se stesso/a nel manufatto”, spesso investito di artificiosa e geniale decorazione, mettendo a disposizione il manufatto ludico in contesti sociali allargati ed esterni alla Darsena Pop Up, così “partecipando in forma rappresentata” ad eventi pubblici quali feste in parchi, strade, piazze cittadine, di arricchimento per la Festa del gioco… ed altro da scoprire facendo. Template www.dirittoalgioco.it

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ATTIVITA' - Ludica Aprile/Maggio 2019

minima falegnameria giocosa - presso Darsena Pop Up - 4 date ad aprile e 4 date a maggio ludica progetto

APRILE
MAGGIO
13 sabato – saltatappi 04 sabato - porte e ostacoli per le piste con le biglie
14 domenica - battelli 05 domenica - starships
20 sabato – automobiline 12 maggio - animazione al pomeriggio e la sera
28 domenica – pesci 18 maggio - bigliodromi in legno

IL PROGETTO - scarica volantino promozionale aprile - maggio
“Ludica” è un progetto che sta particolarmente a cuore all’associazione Lucertola Ludens che, assieme ad Arci, hanno voluto affermare all’interno di uno spazio pubblico/privato della Darsena Pop Up di Ravenna il tema del gioco e della manipolazione del legno: un luogo “trendy” e di recente costruzione, molto frequentato da cittadini/e ravennati/e con e senza famiglie con bambini/e, e che si caratterizza per un design tutto particolare, certamente originale per le nostre località, essendo costituito da un insieme di container alcuni di questa adibiti a servizi privati ed altri pubblici, con un area che è ripartita per attività pubbliche ed altre per gli esercizi privati, aperto a tutti/e, con accesso gratuito dando un ingresso sul porto canale ed un altro nei pressi dell’Almagià.luogo ludica
Sin dall’anno scorso e tramite una serie di eventi cercati e che hanno visto la collaborazione con alcuni dei servizi privati della Darsena Pop Up, si è riusciti a poter intercedere direttamente con chi gestisce il luogo, che è anche il presidente di un’associazione culturale e di promozione dell’arte (La darsena che vorrei) connessa al luogo.
Nell’accordo si è scambiato l’uso gratuito di una parte di un container semi libero, con delle animazioni gratuite da proporre a tutti/e coloro che frequentano il luogo, centrate sulla costruzione del giocattolo ed il gioco libero o su stimoli con esso.
In questo contesto resterà costante l'attenzione degli operatori a stimolare l'interazione e lo scambio tra bambini/e che non si conoscono e che sono residenti in diversi luoghi della città, sempre a partire dal gioco, proseguendo sull'esercizio della manualità che usa strumenti delle tecnologia semplice (o manuale, come amava definire l'amico Gianfranco Zavalloni), proponendo modalità di comunicazione alternative, facendo spesso riferimento e valorizzazione alle memorie d'infanzia di ciascuno, anche confrontate con le immagini e la cultura dell'infanzia contemporanee e di quella proposta dalla Convenzione dei diritti dei bambini/e, tendendo e testimoniando verso un clima di relazione positivo, senza giudizi, attento alle narrazioni, per una “convivialità della risata”, sensibile alle dinamiche di relazione interpersonali.saltatappo
Di questo progetto se ne vedono le molteplici potenzialità, tanto di tipo educativo che inerenti l’animazione e l’inclusione sociale e scambio inter generazionale, collaborando con vari soggetti che già abitano il luogo e con coloro che vi arriveranno (è in atto un consolidamento di una rete di associazioni per l’ideazione di programmi di attività culturali e di tipo artistico per la Darsena Pop Up) per i seguenti OBIETTIVI:
- riconoscere che le attività proposte al gruppo dei partecipanti, oltre ad essere validi passatempi, diventano vere occasioni di esercizio delle genialità personali e di gruppo, di espressione e scoperta di talenti e potenzialità individuali;
- creare risorse ludiche che diventano bene per se, dono e facilitano la relazione genitore/prole e con gli altri/e che con si conoscono;
- gradualmente apprendere abilità manuali, didattiche, relazionali, collaborative e/o anche rischiando in prima persona in forma “misurata”, manipolando veri strumenti, prevalentemente per emulazione sulla costruzione ed ideazione del giocattolo tradizionale, ricorrendo a tecnologia semplice e all'uso di materiale povero e di riutilizzo (prevalentemente si farà ricorso al legno scartato dallo scatolificio di Villanova);
- con i piccoli e grandi giocattoli realizzati, generare occasioni di tornei animati da spirito ludico all'interno della stessa Darsena Pop Up, piccole mostre;
- valorizzare socialmente la persona artefice del giocattolo, che “proietta se stesso/a nel manufatto”, spesso investito di artificiosa e geniale decorazione, mettendo a disposizione il manufatto ludico in contesti sociali allargati ed esterni alla Darsena Pop Up, così “partecipando in forma rappresentata” ad eventi pubblici quali feste in parchi, strade, piazze cittadine, di arricchimento per la Festa del gioco… ed altro da scoprire facendo.
All’esterno del container a noi concesso c’è una gradevole ampia area in ghiaino, che si presta sia al laboratorio attrezzato minimamente con tavoli e attrezzatura e sia al gioco. scarti di legno riutilizzato
In tale contesto si rileva solo un possibile ostacolo al gioco gratuito: il tesseramento all’Arci, che per alcune famiglie potrebbe risultare sul momento “troppo”, non adeguato. Ma questo “troppo” è relativo sicuramente alla capacità di comprensione del genitore che andrà informato sui benefici dell’assicurazione, normalizzazione alle regole del terzo settore/associazionismo, e di accedere gratuitamente ad un programma di animazioni di almeno 4 per mese.
Con l’Arci si stanno predisponendo anche situazioni affinchè, per famiglie notoriamente indigenti, sarà l’Arci stesso che pagherà la tessera di 5 euro a bambino/a.

CORNICE - Le attività sono gratuite per tesserati/e Arci (5 euro annuale - fino ottobre 2019)
Per maggiori informazioni vedere retro del volantino
L’attività è centrata su bambini/ dai 6 ai 12 anni. Per bambini/e di età inferiore si richiede il supporto e presenza della persona responsabile del minore.
L’attività ha una durata di 90/120 minuti massimo, dal momento che i/le conduttori/trici del laboratorio avviano lo stesso.
Per la sicurezza dei/delle partecipanti si invita a prestare attenzione alle indicazioni trasmesse dai conduttori del laboratorio. Una di queste richiede che ai due tavoli delle attività di costruzione siano coinvolti in contemporanea non più di 14/16 partecipanti.
Durante l’attività non saranno utilizzati strumenti elettrici.
Il coinvolgimento nelle attività è gratuito e riservato a soci Arci o a chi desideri diventarlo, facendone richiesta.
Ludica vuole invitare tutti/e a promuovere il diritto al gioco (articolo 31 della Convenzione), in questo caso liberando talenti e potenzialità nel costruire e giocare con i giocattoli del “fai da te”.

Un luogo così all’aperto e “di moda” non esiste a Ravenna, e senz’altro non esiste la disponibilità di più associazioni a concorrere per restituire all’infanzia esperienze ludiche che altrimenti non sarebbe possibile nel contesto odierno socio culturale di “…infanzia è reclusa, i bambini/e sono sorvegliati speciali, godono di libertà vigilata e vedono preclusa la loro propensione ad agire da soli, in autonomia, sperimentando i loro limiti, correndo dei rischi accettabili, acquisendo fiducia ed autostima nei propri mezzi e capacità”, così come R Farnè afferma con il suo team del Dipartimento di Scienze della Qualità della vita dell’Università di Bologna nell’ultimo numero di “Infanzia” (n1, gennaio marzo 2019), tutto dedicato al gioco, e che da vicino segue l’evoluzione di Ludica.
Nel week end del 14 e 15 aprile, non felicemente supportati dalle condizioni atmosferiche, abbiamo comunque dato avvio al programma di Ludica, permettendo a tutti/e di sperimentarsi nella costruzione di un giocattolo relativamente semplice come il “Saltatappo” (una sorta di catapulta giocosa che lancia tappi di sughero, tramite un meccanismo di leva di primo grado che combina il cucchiaino e l’elastico su di una base rigida di legno, provvista di foro porta-cono – il bersaglio) prima di cimentarsi - da tesserati - in qualcosa di più impegnativo.
Impegnativo come le automobiline ed i battelli (che hanno i loro meccanismi fondati sulla scienza di base e l’ingegno da predisporre con perizia, sia per fare girare le ruote veramente, e sia per non fare capovolgere un mini natante che lo si vorrebbe vedere galleggiare e muoversi nell’acqua).
Ludica, ci piace che sia una bambina impertinente, forse che richiama un po’ all’immagine di “Pippi”, nella sua giocoleria che ricorre a veri strumenti della manualità, utili a trasformare il mondo dapprima in giocattoli per giocare con se stessi/a e gli altri/e, e poi si appassiona alla scienza.

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