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Dirittoalgioco.it

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Calendario 2020

Con l'edizione della Festa del diritto al gioco anno 2019/2020 si vuole accompagnare il suo sviluppo anche con un calendario 2020 ingrandimento Calendario 2020 dal titolo "Giocare è un diritto non un optional", proprio come la "formazione al gioco" di quest'anno.

Supportato dal prezioso lavoro di editing grafico di Maria Laura Petrescu ed estrapolando parti di testo dal recente lavoro di traduzione al Commento Generale N. 13 dell'Articolo 31 realizzato dalla Libera Università del Gioco (LUnGi), si avrà presto la stampa di un calendario per conto della Regione (attraverso la collaborazione con il progetto conCittadini dell'Assemblea legislativa della Regione dell'Emilia-Romagna), che ricorre a foto di momenti vivi della Festa del gioco per contribuire a diffondere la cultura dei diritti, per approfondire la conoscenza dell'Articolo 31, o diritto al gioco, al riposo, al tempo libero, accesso all'arte e cultura.

In questa pagina si presentano le varie 30 pagine del calendario (che si sviluppa in verticale - un A4 sotto l'altro), dalla copertina al fondo di copertina, con i 12 mesi (che occupano due facciate ciascuno) ed i testi che le completano (in due ligue, italiano ed inglese), poi le due pagine di fondo, in cui si fa sintesi del messaggio, ed un spiralina di metallo che permette lo svolgersi dlel pagine.
E' possibile ingrandire ogni immagine per vedere la pagina di calendario nel suo completo. Tutte le foto raccontano mostrano qualcosa che è stato contenuto delle diverse feste del diritto al gioco al parco delle Manifiorite di Ravenna.

gennaio ingrandimento ingrandimento gennaio 2020 ingrandimento ingrandimento
Gli Stati parti riconoscono al/alla bambino/a e all’adolescente il diritto al riposo e al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
febbraio 2020 ingrandimento ingrandimento febbraio 2020 ingrandimento ingrandimento
Gli Stati parti riconoscono il diritto del bambino/a al "riposo"… richiede che bambini/e e adolescenti dispongano di sufficiente tempo libero dal lavoro, istruzione o impegni di qualsiasi tipo, per garantire loro salute e benessere ottimali.
marzo ingrandimento ingrandimento marzo 2020 ingrandimento ingrandimento
Gli Stati parti riconoscono il diritto del/la bambino/a al “tempo libero”… tempo in cui possono svolgersi giochi o attività ricreative … libero o non vincolato, che non comporti istruzione formale, lavoro, responsabilità domestiche, svolgimento di altre funzioni vitali, o impegnarsi in attività dirette dall'esterno dell'individuo. In altre parole, è un tempo che può essere usato con larga discrezionalità come il/la bambino/a sceglie
aprile ingrandimento ingrandimento aprile 2020 ingrandimento ingrandimento
Gli Stati parti riconoscono il diritto del/la bambino/a al “gioco”… inteso come comportamento, attività o processi avviati, controllati e strutturati dagli stessi minorenni e che si svolge ogniqualvolta e ovunque si presentino opportunità. Coloro che si prendono la loro cura possono contribuire alla creazione di ambienti in cui esso si svolge, ma il gioco stesso non è obbligatorio, guidato da motivazioni intrinseche e viene intrapreso per il piacere di farlo (fine a se stesso) piuttosto che come mezzo per un fine.
maggio 2020 ingrandimento ingrandimento maggio ingrandimento ingrandimento
Gli Stati parti riconoscono il diritto del/la bambino/a alle "attività ricreative”come attività o esperienze, scelte volontariamente dai/dalle bambini/e, sia per la soddisfazione immediata che offrono, sia perché percepiscono un valore personale o sociale che devono raggiungere. Spesso si svolgono in spazi appositamente progettati per la ricreazione.
giugno ingrandimento ingrandimento giugno ingrandimento ingrandimento
Gli Stati parti riconoscono il diritto del bambino/a “a che si tenga conto della sua età" e la Convenzione sottolinea l'importanza di attività adeguate all'evoluzione delle capacità del/la bambino/a. L’età del/della minorenne deve essere presa in considerazione nel determinare: che il tempo libero a sua disposizione sia sufficiente; la natura degli spazi e degli ambienti a loro disposizione; le forme di stimolazione e la diversità; il grado necessario di vigilanza e impegno degli adulti per garantire che i/le bambini/e siano adeguatamente protetti dai pericoli, mentre esercitano il loro diritto al gioco e al divertimento. Potranno anche esplorare progressivamente più opportunità per rischi e sfide sempre maggiori
luglio ingrandimento ingrandimento luglio ingrandimento ingrandimento
Gli Stati parti riconoscono il diritto del bambino/a alla "vita culturale e alle arti" e la Commissione sostiene la visione secondo cui è attraverso la vita culturale e le arti che, i/le bambini/e gli adolescenti e le loro comunità, esprimono la propria identità specifica, il significato che danno alla loro esistenza, e costruiscono la loro visione del mondo rappresentando il loro incontro con le forze esterne che influenzano le loro vite. La vita culturale, piuttosto che essere imposta dall'alto, dovrebbe essere un prodotto della cultura e della comunità, e gli Stati firmatari dovrebbero avere il ruolo di facilitatori, non di fornitori.
agosto ingrandimento ingrandimento agosto ingrandimento ingrandimento
Gli Stati parti riconoscono il diritto del bambino/a alla libera partecipazione"…richiede che gli Stati parti rispettino e si astengano dall'interferire nell'accesso, nella scelta e nell'impegno in tali attività, fatto salvo l'obbligo di garantire la protezione del minorenne e la promozione dei suoi interessi… La decisione di un bambino di esercitare o meno tali diritti è una scelta e, in quanto tale, deve essere riconosciuta, rispettata e protetta.
settembre ingrandimento ingrandimento settembre ingrandimento ingrandimento
I/le bambini/e, sia come individui che come gruppo, hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni su tutte le questioni che li riguardano, e dovrebbero ottenere che a queste sia dato dagli adulti il giusto peso, in funzione della loro età e maturità e dovrebbero ricevere un sostegno adeguato all’espressione delle loro opinioni, ove necessario. Bambini/e e adolescenti hanno diritto alla scelta e all'autonomia nelle loro attività ludiche e ricreative, nonché nella partecipazione ad attività culturali e artistiche.
ottobre ingrandimento ingrandimento ottobre ingrandimento ingrandimento
Affinché i/le minorenni con disabilità possano godere dei loro diritti, devono essere disponibili ambienti e strutture accessibili e inclusivi. Le famiglie, gli assistenti e i professionisti devono riconoscere il valore del gioco inclusivo sia come diritto che come mezzo per raggiungere uno sviluppo ottimale.
novembre ingrandimento ingrandimento novembre ingrandimento ingrandimento
I timori sui rischi fisici e mentali a cui sono esposti i/le minorenni all'interno dei loro ambienti di vita stanno portando, in alcune parti del mondo, a livelli crescenti di monitoraggio e sorveglianza, con conseguenti vincoli sulla loro libertà di gioco e opportunità di svago … Sebbene i/le ragazzi/e non debbano essere esposti a danni come conseguenza delle attività previste dall'articolo 31, un certo grado di rischio e di sfida è parte integrante del gioco e delle attività ricreative e ne è una componente necessaria affinché il gioco possa dare i suoi benefici … Il miglior interesse del/della minorenne e l’ascolto delle sue esperienze e preoccupazioni dovrebbero essere i principi di mediazione per determinare il livello di rischio che essi possono sperimentare.
dicembre 2020 ingrandimento ingrandimento dicembre 2020 ingrandimento ingrandimento
Per molti/e bambini/e e adolescenti, la possibilità di godere dei diritti ai sensi dell'articolo 31 è limitata dall'imposizione di attività guidate da adulti tra cui, ad esempio, attività sportive obbligatorie, attività riabilitative per bambini con disabilità o, in particolare per le bambine, lavori domestici, che permettono poco o per niente il tempo alle attività autogestite. Laddove esiste un investimento governativo, si prediligono attività ricreative organizzate e competitive, e alcuni/e bambini/e e adolescenti sono obbligati o pressati a partecipare a organizzazioni giovanili che non hanno scelto. I/le ragazzi/e hanno diritto ad avere del tempo libero e non controllato dagli adulti. Hanno anche il diritto di fare "niente" e di avere del tempo per essere liberi da qualsiasi richiesta. Infatti, l'assenza di attività può servire da stimolo per la creatività. Concentrare tutto il loro tempo libero in attività programmate e competitive può essere dannoso per il loro benessere fisico, emotivo, cognitivo e sociale.
finale ingrandimento ingrandimento fianle ingrandimento ingrandimento
I testi del seguente calendario sono “estratti” dal Commento Generale n. 17 di marzo del 2013 sull’articolo 31 (Diritto al gioco) della “Convenzione per i diritti dell’infanzia/adolescenza” delle Nazioni Unite (United Nation Convention on Children’s Rights - UNCRC) frutto del lavoro della Commissione delle Nazioni Unite sulla convenzione per i diritti del fanciullo/a.
La traduzione di tale Commento generale (dall’inglese all’italiano) è frutto di un recente lavoro operato da alcuni componenti dell’associazione della Libera Università del Gioco (LUnGi) in congiunzione con l’UNICEF nazionale, con cui l’associazione Lucertola Ludens collabora da anni.

Tale Calendario ha lo scopo di contribuire alla diffusione di una cultura più sensibile alle esigenze dei minorenni, a partire dal Diritto al gioco. Con Tale Calendario ha lo scopo di contribuire alla diffusione di una cultura più sensibile alle esigenze dei minorenni, a partire dal Diritto al gioco. Con i seguenti “estratti” si vuole sottolineare l’importanza dell’articolo 31, sviluppando maggiore consapevolezza e comprensione tra gli adulti (tutte le figure professionali dell’educazione e genitori in primis), affinché a loro volta riportino la stessa alle nuove generazioni.
La sua importanza la si deduce dal fatto che “…quando viene realizzato, serve a migliorare la vita di bambini e adolescenti. Insieme agli altri diritti della Convenzione, si indicano le condizioni necessarie per proteggere la natura unica ed evolutiva dell'infanzia. La loro realizzazione è fondamentale per la qualità dell'infanzia, per il diritto di bambini e delle bambiretro del calendario ingrandimento ne e degli/delle adolescenti ad uno sviluppo ottimale, per la promozione della resilienza e per la realizzazione di altri diritti” (punto 8 del Commento Generale all’articolo 31).

Oggi, tra chi lavora e svolge volontariato nel settore, a trent’anni di distanza dalla promulgazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia/adolescenza, c’è vera preoccupazione per come l’articolo 31 e gli altri Diritti fatichino a diventare conoscenza di base e buone prassi relazionali, e ancora di più si nota come anche per il diritto al gioco (soprattutto per le sue forme di espressione spontanea), vi è una sorta di regressione nella possibilità del suo diffuso e libero esercizio. Ne è prova la quasi totale scomparsa dei gruppi gioco dalle nostre piazze, strade, parchi e cortili.

Crediti: le foto rappresentano momenti della Festa del diritto al gioco, che accade ogni anno presso il parco delle Manifiorite per celebrare l’articolo 31 della Convenzione. In particolare si ringraziano le seguenti organizzazioni che hanno contribuito alla conduzione delle diverse attività ludiche ritratte: Gennaio, scuola dell’infanzia Comunale Manifiorite; Febbraio, AGECI Scout Ravenna gruppo San Pier Damiano; Marzo, associazione Tra le nuvole; Aprile, Associazione FataButega del Centro la Lucertola; Maggio, Luglio, Agosto associazione Lucertola Ludens; Giugno, associazione Arci Provinciale di Ravenna; Settembre, scuola dell’infanzia statale Arcobaleno dei bimbi; Ottobre, mastro Nocciola (Roberto Papetti); Novembre, Stefano e Sabina dell’Albero dei suoni; Dicembre, la rete tutta delle altre molteplici organizzazioni, istituzioni e singole persone, che negli anni ha collaborato e si identifica con lo slogan “Promuovi anche tu il diritto di giocare all’aperto”.