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Dirittoalgioco.it

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IL DEPLIANT

promuovere il Diritto al gioco nel contesto di oggi e della Convenzione ingrandimento

A partire da ottobre 2019 si è costituito Tavolo di lavoro per la progettazione di uno strumento di promozione del Diritto al gioco, quale il Depliant, che potrebbe avere due versioni, una semplice per i bambini/e ed una più articolata nel linguaggio per gli adulti, il primo più comprensibili ai/alle bambini/e, ed il secondo stimolante la riflessione con/per gli adulti.
Il depliant in oggetto diventerebbe un agile strumento da distribuire agli adulti e ai bambini/e che partecipano e/o si soffermano alle iniziative pubbliche del programma pre-Festa o duratne la Festa del gioco stessa.

Per tale lavoro di progettazione sono stati raccolti esempi che provengono prevalentemente dal mondo aglo-sassone. Innanzitutto si propone come opportunità qualcosa che già esiste ed è stato realizzato dalle associazioni inglesi a promozione del gioco, e poi anche ad una carta ideata dalla World Toy Libray (l'organizzazione internazionale responsabile per avere lanciato e promuovere l'idea della celebrazione mondiale del Diritto al gioco (ogni 27 maggio, a partire dal 1996).

depliant aperto
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depliant a fisarmonica ingrandimento

Il depliant inglese di riferimento ha una copertina rigida ed un interno ripiegato su se stesso più volte a "fisarmonica". Sono due parti distinte tra loro incollate. Foto, testi, linee di grafica concorrono a costruire il messaggio sul tema degli ostacoli al gioco, al ruolo dell'adulto, alla definizione di quale tipo di gioco interessa promuovere (stampa la versione PDF di sintesi al depliant)
Altro documento di riferimento è della World Toy Library Association (cui fanno riferimento le nostre ludoteche), dal titolo "Free PLay - freedom to whatever you like" del 2018.
Quindi sarà importante conoscere anche il processo che ha portato a questi strumenti di sensibilizzazione popolare, tutti costruiti sulla base di un recente documento ufficiale dell'Unicef internazionale, il più autorevole, ad oggi solo in inglese ma dicui l'associazione Libera Università del Gioco si sta preoccupando di tradurre e diffondere ocn il bene placido dell'UNICEF nazionale), che è il Commento Generale n. 13 all'articolo 31 (dell'anno 2013).
E poi un pragmatico manifesto americano della promozione del gioco nel vicinato Playborhood manifesto (esistono versioni in entrambe le lingue)
Ed un Manifesto per la promozione del gioco nella regione del Wales inglese.
Si aggiungono due documenti ufficiali della rete dei playworker inglesi (i nostri "animatori, educatori, promotori al gioco") che definiscono la "cornice" di riferimento etica per chi pratica questo mestiere, in versione di sintesi in italiano e quella in inglese e poi quella allargata che fa anche storia del precedente documento.
Infine arriviamo ad altrettanti documenti autorevoli redatti dall'International Play Association, una rete internazionale delle organizzazioni nazionali, che ha redatto corposi documenti su quanto riguarda il gioco e la disabilità, il gioco e l'ambiente, l'accesso al gioco nelle situazioni di crisi ed una finale dichiarazione sul gioco.

interno a fisarmonica

In una prospettiva di più lungo termine di tempo si è anche parlato dell'utilità di realizzare un video ed una proiezione per immagini, da usare in strada e piazza la sera, per soffermare l'attenzione dei passanti sul tema del "Gioco libero e le infanzie in gioco", mostrando modi di giocare dei bambini/e che sono del tutto normali dal punto di vista dei bambini/e ma che sono considerati difficili da accettare dagli adulti di oggi. La pedagogia dell'outdoor o il semplice "Manifesto dei diritti naturali di bimbe e bimbe" di Gianfranco Zavalloni, promuovono e ricordano che le pratiche ludiche sono state comune patrimonio universale delle generazione passate, in una dimensione globale, tanto nel locale come in ogni dove della presenza del gnere umano.