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FORMAZIONE AL GIOCO 2020formazione al gioco

Giocare è un diritto non un optional - seconda edizione

La "Formazione al gioco" sarà in continuità con il convegno del 03 ottobre online (dal titolo GIOCO E/E' BENESSERE) e si inserisce con due seminari pomeridiani, mono settimanali, per il 15 e 19 ottobre, dalle 17,00 alle 19,00. SCARICA VOLANTINO FORMATO PDF
Saranno presentati percorsi e riflessioni su buone pratiche di gioco che rendono lo stesso di qualità, creativo e con viva partecipazione dei bambini/e, che si manifesta con il protagonismo idea-attivo, dal nido alla scuola dell'infanzia e alla primaria.

OBIETTIVI
- Rottura degli stereotipi che vincolano e relegano il gioco a momento opzionale anzichè essenziale della crescita e sviluppo del bambino/a
- Sperimentazione diretta di buone pratiche ludiche, aperte alla creatività e protagonismo, confrontando esperienze e riflessioni

CONTENUTI

SEMINARIO DEL 15 ottobre - Il PRIMO momento trova come protagonista Antonio Di Pietro, pedagogista, "ludologo" e scrittore, che presenterà il suo ultimo libro dal titolo "Giocare con niente", contemplando anche giochi ed il racconto di esperienze di "vita giocata" nella scuola dell'infanzia. Si accompagna la presenza con il pediatra.
Vedi presentazione del libro di Antonio Di Pietro: Giocare con niente

presentare GIOCAE CON NIENTE

SEMINARIO DEL 19 OTTOBRE - Il secondo momento sarà condiviso con due operatori del settore, quali Fiorenza Paganelli, psicomotricista della Coop Progetto Crescita (condurrà il gruppo in esperienze di riscoperta de "Il gioco libgioco libero ero"); e Renzo Laporta, coordinatore del progetto Festa del diritto al gioco" (illustrerà e presenterà alcune esperienze maturate con il programma estivo "Il gioco non si arresta", dedicato al gioco con i giocattoli costruiti, in cui gli strumenti del proprio divertimento sono spunti per il gioco ideo-motorio ed espressivo, considerando le vigenti norme sanitarie), in presenza del pediatra.
Vedi testo di Fiorenza Paganelli: Mettersi in gioco nella formazione
Vedi testo di Fiorenza Paganelli: Gioco libero

Vedi testo di Renzo Laporta: IL GIOCO NON SI ARRESTA risultati di una ricerca: articolo che racconta di un programma di 28 interventi di attività estive (dentro al Progetto "Il gioco a tempo del Covid 19", il programma dal titolo "Il gioco non si arresta") a sviluppo del gioco (in contesti quali CRE e altri servizi educativi e di ricreazione per l'estate), nell’intenzione di stimolare dibattito e confronto con quanti sono sulla “frontiera”, non si accontentano delle norme e promuovo il diritto al gioco di qualità nonostante l’emergenza e a rispetto dei diritti dell'infanzia/adolescenza.

In sintesi, costruirsi i propri giocattoli e giocare in modo vario ed anche originale con gli stessi, stimolando l’incontro e confronto con sé, l’altro/a l’ambiente.
L'ispirazione di questa proposta di arricchimento è stata oggetto di precedenti progetti (denominati: La corporeità dei giocattoli del “fai da te”) (3), ed un adattamento conseguente alla situazione sanitaria contingente.
La ricerca si inserisce in quest'ultima azione, ed è centrata sulle "condizioni facilitanti il gioco creativo" intenzionalmente portate dall'adulto, e sarà l'oggetto principale dell'articolo, coadiuvato dalle immagini in sequenza di tre Presentazioni per immagini più una (Bottle scoopers, la Cometa volante, l'Equilibrista Turacciolo, e la Girandola da corsa), che portano ulteriore testo esplicativo.il gioco non si arresta

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I DUE SEMINARI SONO PER UN GRUPPO RISTRETTO DI MASSINO 23 PERSONE

RISORSE: Operatori dell'università, animatori, educatore del gioco, pedagogista, pediatra

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