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Medio e i suoi aquiloniaquilone medio calderoni ingrandimento

Medio Calderoni, il "poeta delle comete", non c'è più, ma un nutrito gruppo di persone continua a mantenere vivo il suo ricordo anche attraverso un'opera di restauro e conservazione degli aquiloni che Medio ha lasciato agli amici, affinchè continuasse a restare un bene della comunità.

La mostra, assieme ad altre azioni che l'Associazione Lucertola Ludens ha in questi anni messo in campo (come ad esempio il sito internet www.Medioeisuoiaquiloni.it, le feste dell'aria in collaborazione con Legambiente e l'assessorato all'ambiente, laboratori e serate di narrazione, ed altro ancora), vuole contribuire a mantenere vivo l'interesse per un uomo che ha dato lustro al mondo, colorandone i cieli della sua città e di quelli di molte altre terre lontane, conquistate con la gioia del gioco e della compagnia. A questo concorre da anni anche l'associaaquilone ingrandimento zione della Civiltà delle erbe palustri, che sta conservando gran parte degli aquiloni rimasti nei locali dismessi del veccio Ecomuseo

Con sincera passione, il nostro “tappezziere dei cieli”, ha cominciato a costruire Comete (versione romagnola della parola aquilone) sin da quando aveva 11 anni, e da allora non ha più smesso. La sua tecnica di costruzione era elementare, tradizionale: carta leggera e canne secche di fosso, un pò di colla da tappezziere, spago e tanto genio inventivo.
Nonostante ciò, le sue "Comete artistiche" furono esposte in tante gallerie famose in giro per il mondo. Medio era noto anche per le sue qualità morali e di carattere gentile, sensibile e sempre disponibile.dettaglio dell'aquilone ingrandimento

Medio era noto anche per le sue qualità morali e di carattere gentile, sensibile e sempre disponibile.
Non per questo era diventato una delle persone più accolte durante le feste di paese, sagre popolari e tradizionali, dove portava i suoi aquiloni non tanto per farne una bella mostra, ma per coinvolgere tutti e tutte a giocare con l'aria.

all'opera di restauro ingrandimento Ma soprattutto ne hanno un bel ricordo i bambini e le bambine che con lui hanno imparato a costruire e fare volare aquiloni, durante feste popolari e a scuola. Quei bambini e bambine che oggi sono genitori e ancora ricordano il "tappezziere dei cieli".
E' così che durante la sua lunga e pacifica esistenza ha lasciato nel cuore e nella memoria di molte persone un segno indelebile.
Speriamo che nelle azioni con cui tentiamo di rinnovare la sua presenza, si intravveda qualcosa della tradizione che Medio ci ha passato, e che ha proprio il senso di quel "tradere" antico: dell'oggetto che passa di mano in mano, nella vicinanza e prossemica tutta fisica.

Ringraziamo vivamente Laura Maria Petrescu per la sua competente e volontaria attività di grafica, che con altrettanto estro e sensibilità ha saputo cogliere sfumature e dettagli di quanto abbiamo raccontato e mostrato lei di Medio.