logo dirittoalgioco.it collegamento

Dirittoalgioco.it

A promozione della cultura ludica partecipata ed inclusiva

Index - Presentazione - Attività - Tema - Tavolo - Archivio - Logo - Festa 2018 - progettare 2019 - policy privacy

PARCO INCLUSIVO A RAVENNA - giugno 2018

I primi passi verso il parco inclusivodisabile escluso dal castello dei giochi ingrandimento

Il Progetto della Festa del Diritto al gioco ha da tempo - sin dalla fase di progettazione della quarta edizione (2015/2016) - rivolto parte del suo interesse anche verso al “parco inclusivo, o parco giochi per tutti/e”, quale applicazione pratica e cittadina della generale riflessione (nonché ricerca di buone pratiche educative) che si è aperta sul tema del “gioco inclusivo”, giocare tutti/e e giocare assieme, giocando possibilmente all’aperto, senza distinzioni d’età, al di là di ogni barriera culturale ed urbanistica - anche potenziando l’aspetto di come i bambini/e possono fare la differenza, e agire in forma a loro accessibile per contribuire al "gioco inclusivo" (vedi laboratorio “Diritti in gioco”) diffuso come pratica nei nostri parchi cittadini.

Da subito infatti si è riconosciuto nel “parco inclusivo” un valido accesso al Diritto al gioco (Art. n 31) potenziato dal Diritto all’inclusione (Convenzione art. N. 23 e Convenzione sui diritti con persone con disabilità - scarica PDF), a maggiore ragione reso valido anche per soggetti portatori di varie disabilità che, per molti motivi, hanno più ristrette opportunità di esercitare in libertà questo diritto. In questo procedere scegliere sempre di andare oltre il limite dei GIOCHI PER a vantaggio dei GIOCHI CON.

giardino ipazia ingrandiemnto via copernico ingrandimento
area giochi in ombra ingrandimento are aipazia in ombra ingrandimento

STORIA - Recuperando un po’ la storia, il tema di lavoro fu lanciato dal Tavolo inter associativo alla città e alle istituzioni, a partire da due percorsi di formazione rivolti sia a docenti e sia al personale del terzo settore (inizialmente a partire dai soggetti del Tavolo stesso), organizzati per due anni di seguito (da febbraio a marzo del 2015 e 2016), sul “Gioco inclusivo e la ricerca di un approccio relazionale e metodologico coerente”.
Poi con il primo seminario specifico sul “Parco inclusivo Parchi per tutti”, tenuto nel febbraio 2017, in cui Claudia Protti (del blog e sito internet Parchipertutti.com - vedi anche intervista su Youtube) e l’architetto Fabio Casadei (progettista del parco inclusivo di Rimini “Tutti a bordo”) hanno contribuito validamente a illustrare e definire il problema con le soluzioni più coerenti, evidenziando anche i limiti di chi associa l’etichetta “Parco inclusivo” ad un luogo che risulta una prevalente somma di “giochi inclusivi o per i disabili”, incurante “della cornice e dello sfondo” perchè vengono a mancare le caratteristiche della “Progettazione universale”.

Il seminario, in versione ridotta (ma con associata anche l’animazione ludica di strada) fu poi ripetuto in maggio dello stesso anno, presso la Rocca Brancaleone, organizzato in collaborazione con l’Amata Brancaleone, come evento all’interno del programma d’iniziative di animazione urbana che anticipano e preparano la Festa del gioco al parco Manifiorite.

Quindi e nei passaggi successivi si è avuta una riunione congiunta con gli Assessori all’Ambiente e all’Istruzione – sempre nel maggio 2017 - in cui forte risultava l’interesse manifestato per il nostro desiderio di “avere un parco inclusivo anche a Ravenna”, esplorando da subito possibili aree verdi della città da convertire in un parco per tutti/e, ed anche di continuare ad allargare la partecipazione dal basso, sia a supporto delle decisioni e sia quale “utile antidoto” a prevenire e contrastare i fenomeni di possibile vandalismo. 
Dopo un autunno ed inverno 2017/2018 speso anche in ricerca di nuovi soggetti da fare aggregare alla causa, si è arrivati ad una nuova riunione del Tavolo di inizio maggio 2018, in cui si è nuovamente manifestata una forte motivazione a rilanciare l’impegno, dandosi il compito di rivedersi il 13 giugno in forma allargata (avendo una lista di nuovi soggetti organizzati da invitare, per trattare anche con loro ed in modo specifico del “parco inclusivo anche a Ravenna”, confermando la volontà di crescere come "base" che partecipa, dandosi anche una piccola “road map” di azioni.

LA RIUNIONE DI MERCOLEDÌ’ 13 giugno 2018: il Giardino Ipazia, un luogo per il parco inclusivo anche a Ravenna
Template www.dirittoalgioco.it

logo dirittoalgioco.it collegamento

Dirittoalgioco.it

A promozione della cultura ludica partecipata ed inclusiva

Index - Presentazione - Attività - Tavolo - Archivio - Logo - Festa 2018 - progettare 2019 - policy privacy

PARCO INCLUSIVO A RAVENNA - giugno 2018

I primi passi verso il parco inclusivodisabile escluso dal castello dei giochi ingrandimento

Il Progetto della Festa del Diritto al gioco ha da tempo - sin dalla fase di progettazione della quarta edizione (2015/2016) - rivolto parte del suo interesse anche verso al “parco inclusivo, o parco giochi per tutti/e”, quale applicazione pratica e cittadina della generale riflessione (nonché ricerca di buone pratiche educative) che si è aperta sul tema del “gioco inclusivo”, giocare tutti/e e giocare assieme, giocando possibilmente all’aperto, senza distinzioni d’età, al di là di ogni barriera culturale ed urbanistica - anche potenziando l’aspetto di come i bambini/e possono fare la differenza, e agire in forma a loro accessibile per contribuire al "gioco inclusivo" (vedi laboratorio “Diritti in gioco”) diffuso come pratica nei nostri parchi cittadini.

Da subito infatti si è riconosciuto nel “parco inclusivo” un valido accesso al Diritto al gioco (Art. n 31) potenziato dal Diritto all’inclusione (Convenzione art. N. 23 e Convenzione sui diritti con persone con disabilità - scarica PDF), a maggiore ragione reso valido anche per soggetti portatori di varie disabilità che, per molti motivi, hanno più ristrette opportunità di esercitare in libertà questo diritto. In questo procedere scegliere sempre di andare oltre il limite dei GIOCHI PER a vantaggio dei GIOCHI CON.

giardino ipazia ingrandiemnto via copernico ingrandimento
area giochi in ombra ingrandimento are aipazia in ombra ingrandimento

STORIA - Recuperando un po’ la storia, il tema di lavoro fu lanciato dal Tavolo inter associativo alla città e alle istituzioni, a partire da due percorsi di formazione rivolti sia a docenti e sia al personale del terzo settore (inizialmente a partire dai soggetti del Tavolo stesso), organizzati per due anni di seguito (da febbraio a marzo del 2015 e 2016), sul “Gioco inclusivo e la ricerca di un approccio relazionale e metodologico coerente”.
Poi con il primo seminario specifico sul “Parco inclusivo Parchi per tutti”, tenuto nel febbraio 2017, in cui Claudia Protti (del blog e sito internet Parchipertutti.com - vedi anche intervista su Youtube) e l’architetto Fabio Casadei (progettista del parco inclusivo di Rimini “Tutti a bordo”) hanno contribuito validamente a illustrare e definire il problema con le soluzioni più coerenti, evidenziando anche i limiti di chi associa l’etichetta “Parco inclusivo” ad un luogo che risulta una prevalente somma di “giochi inclusivi o per i disabili”, incurante “della cornice e dello sfondo” perchè vengono a mancare le caratteristiche della “Progettazione universale”.

Il seminario, in versione ridotta (ma con associata anche l’animazione ludica di strada) fu poi ripetuto in maggio dello stesso anno, presso la Rocca Brancaleone, organizzato in collaborazione con l’Amata Brancaleone, come evento all’interno del programma d’iniziative di animazione urbana che anticipano e preparano la Festa del gioco al parco Manifiorite.

Quindi e nei passaggi successivi si è avuta una riunione congiunta con gli Assessori all’Ambiente e all’Istruzione – sempre nel maggio 2017 - in cui forte risultava l’interesse manifestato per il nostro desiderio di “avere un parco inclusivo anche a Ravenna”, esplorando da subito possibili aree verdi della città da convertire in un parco per tutti/e, ed anche di continuare ad allargare la partecipazione dal basso, sia a supporto delle decisioni e sia quale “utile antidoto” a prevenire e contrastare i fenomeni di possibile vandalismo. 
Dopo un autunno ed inverno 2017/2018 speso anche in ricerca di nuovi soggetti da fare aggregare alla causa, si è arrivati ad una nuova riunione del Tavolo di inizio maggio 2018, in cui si è nuovamente manifestata una forte motivazione a rilanciare l’impegno, dandosi il compito di rivedersi il 13 giugno in forma allargata (avendo una lista di nuovi soggetti organizzati da invitare, per trattare anche con loro ed in modo specifico del “parco inclusivo anche a Ravenna”, confermando la volontà di crescere come "base" che partecipa, dandosi anche una piccola “road map” di azioni.

LA RIUNIONE DI MERCOLEDÌ’ 13 giugno 2018: il Giardino Ipazia, un luogo per il parco inclusivo anche a Ravenna
ha avuto la piacevole presenza del responsabile delle Aree verdi del Comune di Ravenna, accompagnato dal referente di Azimut, annunciando la conferma del passaggio “dalle intenzioni ai fatti” che, a breve, si avvierà la sperimentazione di un “parco inclusivo” - con fondi Azimut - anche a Ravenna.

cstello dei giochi ingrandimento parcheggio piazzale atleti d'italia ingrandimento
ingresso pista di atletica ingrandimento ingresso alla piscina comunale ingrandimento
ama ravenna esterno ingrandimento fermata del bus via copernico ingrandimento

Con l'informazione si era rimasti all'ipotesi del possibile luogo in cui ubicare il parco, cioè in area via Cilla; ma adesso si è veramente soddisfatti della nuova scelta, con solo alcuni appunti critici sul potenziale che si potrebbe attivare se.
L'area non sarà quella in via Cilla, ma lungo via Copernico, intervenendo sul Giardino Ipazia, limitrofo al parcheggio Piazza Atleti d'Italia, dove c'è la piscina ed il campo di atletica e non solo.

A quest'ottima notizia il nostro gruppo ha rinforzato la necessità di lavorare in collaborazione, affinchè si possa intessere relazioni di scambio e reti con il territorio (in cui prendono sede aree sportive quali la piscina e il campo di atletica, la palestra di scherma, l'associazione Amare Ravenna, e la cittadinanza che vi risiede, le scuole più vicine come la Ricci-Muratori).
Nelle nostre intenzioni risulta essenziale che si lavori anche per "sensibilizzare alla cultura inclusiva" - al di là di ogni differenza, alla conoscenza di questa nuova struttura ludica, all'accoglienza di una diversa concezione di "relazione", con fruitori che verranno anche da altre parti di Ravenna e saranno portatori di evidente diversità.
Dal nostro punto di vista risulta quanto mai vitale lavorare con le persone oltrechè con il cambiamento ed arricchimento del territorio (con una sperimentale risorsa ludica dal carattere inclusivo, che è auspicabile vada ad espandersi nel tempo): sulla concezione di “gioco inclusivo”, nonchè sollecitare il pluralismo dei punti di vista, a partire da quello dei portatori di diversità/disabilità, e dal coinvolgimento della limitrofa scuola, magari con il coinvolgimento dei bambini/e nell'ideazione dei giochi – fare questo soprattutto come strumento di apprendimento, per fare comprendere il tema dell'inclusione che è un’azione da vivere "CON e non PER i disabili" (vedere laboratorio …), divertendosi assieme e non facendo qualcosa “per gli altri/e” - la quale cosa non mette veramente in movimento le possibilità creative dei partecipanti considerati a pari livello, del giocare tra diversità che vogliono trarre il massimo godimento dalle intenzioni ed azioni reciproche per affermare la relazione nel qui e ora e nel futuro.

Riteniamo che si debba andare il più possibile verso il progetto partecipato, soprattutto perchè è una grande occasione per fare emergere e confrontarsi con il problema dell'esclusione dal "gioco", che non è una questione da bambini/e ma è da considerare come un’area di attività umana che da sempre riflette il "cosa ne pensa e si comporta la società" in cui i bambini/e crescono, coinvolgendo testimonianze, le fasce deboli, e perchè no anche i servizi di rieducazione.
Si considera “di successo” l'area inclusiva quando si constaterà la presenza di un “tutti in gioco”; e questo non né scontato dalla costruzione dello “strumento” o risorsa ludica che abbraccia una modalità di progettazione così detta “universale” o "design for all". panoramica

In conseguenza ad alcuni sopralluoghi effettuati da referenti del Tavolo, riteniamo che la nuova destinazione sia ottima, anche se attualmente sembra poco frequentata da bambini/e ed un po’ decentrata, soprattutto se confrontato al parco di via Cilla – com’era in origine la prima idea.
Nella prima tornata di foto allegate, c'è il Giardino Ipazia, l'area in ombra: è il luogo dove dovrebbe sorgere il primo nucleo del "parco inclusivo", nella sua sperimentazione.
Su questo si concorda con il referente del Comune che è necessario procedere per piccoli passi, attivando forme di scambio e confronto aperto.
L’area ha il parcheggio vicino, con un'ampia zona in ombra fornita da ottimi alberi ben cresciuti; poi vi è affianco un’eventuale "area di espansione", con alberi ancora giovani; sulla via Copernico c’è la fermata dell'autobus, che insiste anche in via Galileo Galilei – all’opposto lato della piscina e dove si affaccia un lembo dell’area giovane del giardino Ipazia – con anche la presenza di un'altra fermata bus.panoramica giardino ipazia

Il "castello dei giochi" in foto, che è al centro dell'area in ombra, verrà rimosso per lasciare spazio solo ad un'area che sia accessibile a tutti, invitante per tutti/e, che nel tempo possa vedere l'interazione e coinvolgimento delle diverse fasce d'età. 
Sarebbe un errore la contemporanea presenza di un area con barriere e di una senza, porta come facile conseguenza alla costruzione di un luogo PER ed un'area SENZA disabili - che è ciò che si vuole evitare.

Si annota nel comunicato sulla pagina specifica del sito di Azimut, che si parla di giochi inclusivi, che è diverso da un progetto di parco inclusivo - su cui si colloca la nostra posizione - "fare si ma fare bene coinvolgendo la cittadinanza" , ed il processo su cui si impegnerà il Tavolo esteso.

parco ipazia ravenna
Una veduta panoramica del Giardino Ipazia, nella sua "area in ombra" (a sinistra) e dell'area "giovane" (a destra di chi guarda), vicino all'area in ombra si sviluppa l'ampio parcheggio (di fronte all'ingresso della piscina) con ingresso su via Copernico

IL SUCCESSO: "Riccione, 22/09/2017. Nel pomeriggio presso il Parco della Resistenza si è svolta la festa di inaugurazione del parco giochi inclusivo. La nuova area giochi era gremita di gente: bambini che correvano da una parte all'altra del parco per provare i nuovi giochi e genitori che chiacchieravano. C'era così tanta gente che era davvero impossibile riuscire a badare a vista i bambini più piccoli e ogni tanto qualcuno si smarriva, per fortuna c'era l'animazione con musica e con l'aiuto di un appello via microfono ogni bambino ha ritrovato in brevissimo i genitori o la nonna. Le altalene forse sono state le più ambite, tutti volevano provarle e sono stati bravissimi: si son messi tutti in fila per salire a turno, in piccoli gruppi, sull'altalena a cestone" - vedi video su Youtube: Inaugurazione area giochi inclusiva Riccione

ERRORI DA EVITARE:
- articolo su SalenoNotizie GIOSTRINE PER DISABILI IN CAMPANIA - "giostrine inclusive?"...sono altalene da evitare perchè "esclusive/escludenti", lo dimostra l'esperienza ventennale di queste idee, che non trovano accordo tra chi progetta con il Universal design e chi le costruisce
- articolo su UdineToday Parco giochi sulla sabbia... e come ci arrivano i bambini/e in carrozzella ai giochi desiderati se non appena mettono le duote sulla sabbia si insabbiano e/o capovolgono? serve una buona dose di buon senso/tecnico per progettare meglio e soprattutto coinvolgendo chi questi problemi li vive sulla pelle. Ed un aggiornamento di settembre sui rapporti tra Comune di Lignano e Parcopertutti.com sull'ambiguità dell'uso del termine "inclusivi" senza essere accessibili in autonomia - vedere allegato in PDF