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A promozione della cultura ludica partecipata ed inclusiva

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PRESENTAZIONE

Il Progetto della "Festa del diritto al gioco" di Ravenna, obiettivi, modalità festa del gioco - giocare con la cometa ingrandimento

Il Progetto della "Festa del diritto al gioco", che trova sviluppo a Ravenna da sei anni a questa parte (avviato nel 2013), ed è frutto di una co-costruzione di rete, di un processo partecipativo che si avvia ad ogni settembre dell’anno precedente fino al maggio dell’anno successivo, realizzando percorsi di laboratorio vari in diversificati servizi educativi, nonchè eventi gratuiti e pubblici a promozione del Diritto al gioco in città (sia di carattere formativo/culturale e sia "praticato"), e da quest'anno anche nel forese.
Tutto ciò concorre gradualmente a definire i contenuti della Festa stessa, presa come culmine di un percorso che si conclude ad ogni fine maggio - come ha indicato a riferimento la International Toy Libray Association (ITLA - la rete internazionale dei servizi che promuovono il gioco via ludoteche o simile, facendo esplicita richiesta alle Nazioni Unite di istituire questa giornata in maniera universale).

L'anno prossimo (per la sua settima edizione) la Festa del diritto al gioco di Ravenna verrà tenuta il 26 maggio 2019, sempre al pomeriggio e potrebbe anche estendersi la sera, in collaborazione con il Festival delle culture (come un suo evento che anticipa) vedere la pagina Progettare il 2019.

Ad oggi, questa co-costruzione del progetto è frutto di un Tavolo inter-associativo (che opera per scelte di indirizzo, fino a definire schemi di lavoro generali), e di un successivo tavolo allargato (per l'organizzazione e realizzazione della Festa).

scarica la cartolina promozionale

comune di ravenna

ceas
Assesosrato Pubblica Istruzione e Infanzia ed Assessorato all'Ambiente
concittadini
principali contributori alle spese dlela Festa del diritto al gioco

Ogni anno si elabora un Progetto generale (che si evolve nel tempo fino ad arrivare ad una forma definitiva quando siamo a ridosso di Aprile) meglio raccontato alla pagina Attività.
Dall'edizione dell'anno 2016 ci siamo sentiti piacevolmente riconosciuti e compiaciuti nel ricevere anche la compartecipazione alle spese da parte del Comune di Ravenna, Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia affiancato anche dall'Assessorato Ambiente Ufficio CEAS.
A questo ha contribuito a dare un piacevole twist alla nostra situazione economica un fondo accantonato dal primo premio vinto con l'adesione a ConCittadini 2017 e 2018 (ed anche in anni più addietro si è vinto un secondo ed un terzo premio, più la stampa di un Quaderno ed un Calendario a colori), dell'Assemblea Legislativa Regionale dell'Emilia-Romagna (progetto ConCittadini).

Negli anni si sono venuti ad affinare gli obiettivi su cui il progetto punta l’attenzione:
- la sensibilizzazione al valore, cultura e pratica del Diritto al gioco (mirato all'inclusività sociale e praticato all'aperto, ricorrendo a "strumenti ludici" il più possibili orientati all'eco-sostenibilità ambientale ed al risparmio energetico);
- di protagonismo e partecipazione delle diverse fasce d’età (con bambini/e ed adolescenti riconosciuti nel loro legittimo contributo alla comunità, tanto nel prendere parte all'ideare che al realizzare);
- di promozione del confronto/conoscenza tra culture ludiche “altre” e locali (coniugando intercultura e memoria del territorio);
- di accessibilità ed inclusività ai luoghi di gioco, contribuendo a rimuovere gli "ostacoli al gioco inclusivo, libero e all'aperto", nonchè le barriere culturali e fisiche all'inclusività sociale, di qualunque sia la natura della "diversità" che viene chiamata in causa.

In primis, l’orizzonte culturale su cui ci si è sintonizzati, è quanto espresso dalla Convenzione UN dei diritti dei bambini/e ed adolescenti che, assieme al "Manifesto dei diritti naturali" di Gianfranco Zavalloni, disegnano lo sfondo su cui muoversi; nonché un documento locale che è frutto di un'indagine sugli “Ostacoli al gioco all'aperto”, così come sono stati definiti dai bambini/e. Vi è un altro strumento culturale ed istituzionale che è in grado di dare ulteriore indicazione di orientamento, quale il progetto delle "Città amiche dei bambini/e", sempre dell'Unicef. Nonché, caparbiamente agiamo per promuovere il “gioco inclusivo”

L'articolo 31 della "Convenzione Dei diritti dei bambini/e" stabilisce che tutti/e i bambini/e hanno il diritto di riposarsi, di giocare, di divertirsi, di esprimere la propria creatività e di partecipare alla vita artistica e culturale del luogo in cui vivono. Ad esso si associa l'articolo 23, in cui si definisce che il bambino/a disabile ha diritto ad una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la dignità, favorendo l'autonomia e la vita attiva nella sua comunità, avendo accesso all'educaziocartellos tradale attenzione bambini Bertinorone, alla formazione, alle cure sanitarie, alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro, e alle attività ricreative.
E' nostra intenzione riuscire a definire un percorso preparatorio alla Festa e a costruire una Festa che risulti il più possibile nel segno dell'inclusione sociale; e come per gli altri anni anche nel segno della sostenibilità ambientale, che giova tanto alla creatività ed al protagonismo partecipativo, i quali scaturiscono fervidi dal "sano divertirsi con poco", coinvolgendo più generazioni tra loro e meticciando culture ludiche diverse. Quindi gioco e giocare inclusivo a tutto tondo, in cui le varie diversità devono trovare il loro posto all'interno di un prismatico, pluralistico, reciproco rispetto e riconoscimento.

Tante le ATTIVITA’ che sono state realizzate in questi sei anni di vita del progetto (a partire dal maggio 2013); tra loro distinguibili in attività "a preparazione" della Festa (organizzative, laboratoriali sui diritti, di costruzione delle risorse ludiche) e "attività pubbliche" realizzate prima e durante la Festa (animazione urbana, culturali e formative) e "la Festa", come culmine di un processo partecipato.
Si ravvisa come esse siano state ben documentate anno dopo anno su questo sito internet (navigando alla voce del menù principale vedere l'ARCHIVIO - lavoro in corso), permettendo con testi e con foto associate, di meglio comprendere la natura complessa e la presa di coscienza di alcune caratteristiche del progetto stesso. Altro specchio di questo prisma che mantiene una sua alta dinamicità, è offerto nella pagina LOGO, in cui si rivela la sua ideazione grafica, il senso e di come questo logo sia ora in fase di ri-progettazione per meglio corrispondere all'esigenza di rappresentazione del tema dell'inclusione sociale delle varie diversità, che sono spesso oggetto di discriminazione tanto nelle situazioni di gioco come nella vita.
In ultimo anche la scelta del TEMA di approfondimento contribuisce ad arricchire il panorama e le concezioni del diritto al gioco nella cornice dei diritti della Convenzione in una Città amica delle bambine e dei bambini.

Con questo progetto si spera di contribuire ad interrompere quella continuità che è divenuta normalità consolidata dell'infanzia che vive in città, e che già negli anni '70 era stata così delineata da Bruno Bettheleim: ".. l'importanza del gioco nell'educazione e nella socializzazione dei bambini/e è stata, in questo secolo, contemporaneamente sia riconosciuta in teoria e sia negata nella pratica. Se da una parte si è infatti divenuti più consapevoli del significato psicologico del gioco spontaneo, non strutturato, dall’altra le esperienze di gioco libero concesse ai bambini/e appaiono sempre più ridotte. Le attività ludiche vengono sorvegliate e guidate e le giornate infantili vengono riempite da una così grande quantità di attività prefissate che ai bambini/e rimane molto poco tempo per giocare per conto proprio." (dal libro "Gioco e educazione", La Nuova Italia 1989)

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Graffity : By Banksy a Los Angeles ingrandimento