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LABIRINTO DI LENZUOLA

il Labirinto Matisse per giochi di forti emozioninel labirinto di lenzuola ingrandimento

Il Labirinto Matisse è uno spazio circoscritto tra tre o quattro alberi con un fusto robusto fatto di lenzuola, corde e mollette, niente di più ma il fascino che sa stimolare nei bambini/e è molto forte.
Il successo che riscuote ogni anno alla Festa ne fa uno sfondo ludico di riguardo, e noi dall’edizione del 2015 non abbiamo più smesso di metterlo all’opera, davvero consigliato a chi vuole apprestare eventi di animazione ludica in parchi e nei giardini.
Questo sfondo ludico lo si è chiamato così perchè all’inizio è stato il frutto di alcuni laboratori del colore in cui si era adottata la tecnica dei “tamponi e mascherine (stencil)”, in cui si recuperavano le forme tipiche della pittura Matisse – l’artista, quando nel suo ultimo periodo di vita egli aveva ideato il "disegnare con le forbici".

L’approccio che ne fanno i bambini/e, soprattutto se sono novizi del gioco ed in tenera età, solitamente è quello di “un avvicinamento graduale”: nel Labirinto Matisse non ci si butta di corsa, ma per piccoli passi, magari girandoci attorno prima – questo è tanto vero se al suo interno non vi è nessuno che vi sta giocando. Allora si possono osservare bambini/e che dapprima scostano un lembo di lenzuolo e poi vi sbirciano dentro, scoprendo che vi sono tante altre lenzuola, tutte appese con mollette a delle corde in modo anche molto disordinato.
I/le bambini/e della scuola dell’infanzia spesso si fanno accompagnare dall’adulto per passare attraverso il tutto. E l’adulto vi ci sosta volentieri, avviando il gioco del nascondino, o del rincorrersi, senza scomparire mai troppo dalla vista dei più piccoli.

adulto nel labirinto ingrandimento bambino in attesa della sorpresa ingrandimento bambini a caccia nel labirinto ingrandimento adulto che cerca il figlio nel labirinto ingrandimento
momenti di gioco nel labirinto di lenzuola , a cui volentieri partecipano gli aldulti

ATTIVITA’ - I bambini/e che si avventuravano in questo spazio predisposto dagli adulti, (ma senza la loro guida e supervisione) facilmente e con estrema spontaneità generano idee di gioco e le mettono in pratica.

Da soli, in coppia o piccolo gruppo si sono visti bambini/e di ogni età entrare nel luogo, all’inizio un po’ titubanti, cautamente per il fatto che – tra le lenzuola che sventolano - si “vede e non si vede”, e dopo breve tempo la relazione con questo grande giocattolo muta in favore del pieno coinvolgimento. Il “si vede non si vede” diventa una risorsa per sperimentarsi in modalità di gioco che dal tradizionale sfuggono verso l’originale, ad esempio arrivando anche a farsi avvolgere come un bozzolo nel lenzuolo, sotto lo sguardo compiaciuto degli amici/e – forse anche nella paura che la struttura stessa non fosse sicura abbastanza.

Rari e solo nel caso di avere una prole di pochi anni d'età, sono stati quegli adulti che hanno adottato una funzione di prevalente controllo, osservando da fuori la struttura posticcia sia il cosa e sia il come facevano quello che facevano i bambini/e che erano lì dentro.

labirinto costruire ingrandimento
costruire labirinto lenzuola ingrandimento
costruire il labirinto con corde, lenzuola e mollette, ricordarsi della scala

COME COSTRUIRLO - Per la realizzazione di questo grande giocattolo bastano almeno tre tronchi di albero “ben piantati a terra”, facilmente a disposizione di chi li vuole avvicinare – eventualmente con una scala - per potervi fare alcuni giri di corda attorno (anche sfruttando le biforcazioni dei rami che spuntano), e ad un’altezza di non più di due metri.

Questi tronchi di albero diventeranno le colonne portanti della struttura che gradualmente si andrà a costruire. Su queste “colonne” dapprima si va a sviluppare progressivamente una rete a maglie larghe, fatto di robuste corde; infine e su di esse si andranno ad “appendere le lenzuola”, ricorrendo proprio a delle vere e proprie mollette.

Nel dettaglio, tre o quattro alberi forniscono gli spigoli per un primo triangolo e/o rettangolo che circoscrive il luogo ludico. E sul suo perimetro si andranno ad allacciare altre corde, sia che uniscono i lati tra di loro e sia dei nuovi spazi che si vengono a generare aggiungendo corde, per realizzare un reticolo un po’ più fitto. Quando i punti” di questo reticolo sono tra loro distanti 1 e 2 metri anche in maniera irregolare. A guardare dall’alto si potrà osservare che nel triangolo o rettangolo iniziale, si sono aggiunti tanti altri rettangoli e triangoli più piccoli, ciascuno con un lato non superiore ai 2 metri.
In questi lati minori si vanno ad appendere le vecchie lenzuola.

Il Labirinto di lenzuola non è mai stato costruito su un’area di dimensioni più grandi di un appartamento piccolo, non si è mai voluto pesare più di tanto sugli alberi che sorreggono già così un bel peso.
Direi che abbiamo un centinaio di metri di corda, poi almeno tre grandi borse di lenzuola (una cinquantina di chili di stoffa), e almeno 200 mollette, di quelle di poco prezzo vanno benissimo.

Ricordatevi la scala.

bambino che attende ingrandimento labirinto di lenzuola ingrandimento labirinto di lenzuola ingrandimento bozzolo nel lenzuola ingrandimento
momenti di gioco nel labirinto di lenzuola, in cui molteplici sono le opportunità ludiche espresse dai bambini/e, giocando in coppia o piccoli gruppi auto organizzati

E’ stato bello osservare che sempre e durante i vari anni, questo grande giocattolo predisposto nel parco, ha solleticato anche gli adulti, che vi hanno facilmente preso parte rivisitando memorie e riattuando giochi di nascondimento, fuga, ricerca, rincorsa, ed attesa per cogliere di sorpresa chi si stava aspettando e/o andava cercando, proprio come lo fanno i bambini/e.
E’ per questo che si riconosce nel Labirinto Matisse un grande giocattolo veramente emozionante, quasi da vertigine, dove sorpresa, meraviglia e paura facilmente si coniugano e sempre si sciolgono in una risata.

La tradizione narra, ed è ancora esperienza comune a molti dei genitori di oggi, che quando si viveva in campagna, in palazzi con cortili comuni - quando questi spazi erano ancora sgombri dalle automobili - le mamme appendevano le lenzuola appena lavate (spargendo intorno un alone di profumo e di fresco), proprio su delle corde tese, lasciandole lì ad asciugare al vento ed al sole. E questo era per i bambini/e un invito sopraffino, diventava questa una situazione per avviare il gioco del rincorrersi e nascondersi tra le lenzuola stese ad asciugare; ma molto meno era il piacere che rimostravano le loro mamme - che a fine pomeriggio dovevano, e non di sovente, tornare a rilavare il bucato, perchè le stoffe erano “strisciate” di sudore.

E’ stato questo uno splendido "sfondo ludico" in cui potersi immergere e scomparire alla vista di tutti/e, rincorrere, nascondere, farsi cercare, e non solo. In sostanza un ricco luogo di avventure ad alta tensione emotiva.

Nel corso di due edizioni della Festa, il labirinto è cresciuto in ampiezza avendo a disposizione più lenzuola decorate dapprima nel centro di aggregazione di Città Meticcia e poi presso due doposcuola (alle primarie Pasini e alla Muratori di Ravenna). Poi volendo fare un labirinto più grande si sono aggiunte anche lenzuola di vari colori che non erano state dipinte con “lo stile Matisse”, trasformando il Labirinto Matisse in un generale “Labirinto di lenzuola”, ma poco importa del titolo l’importante è che ci si possa giocare, e che la tradizione sia stata riattuata e rinnovata.

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