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RAGNATELA DI ARLECCHINO ingrandimento

La ragnatela ludica fatta di lunghe calze di cotone colorate tra loro annodate

Questa proposta di attività è stata realizzata al parco delle Manifiorite per la prima volta durante la Festa del diritto al gioco del 2015, e "sfondo ludico" è costituito sia da un precostituito ed intricato insieme di lunghe calze di cotone elasticizzate e colorate, tra loro saldamente annodate e sia da supporti che connettono la prima con il terreno. Tramite l'uso di canne di bambù ben piantate a terra (e della lunghezza di un metro), si è generata una struttura che resta leggermente sospesa dal suolo, per quasi la sua totalità.
Per la sua forma e per la ricchezza di colori è stata denominata “La ragnatela di Arlecchino”.

La ragnatela, o intreccio di calze colorate, era il risultato finale di un laboratorio dal titolo “Una ragnatela per giocare”, svolto pochi mesi prima presso la scuola dell’infanzia statale Arcobaleno dei bimbi.

Le canne di bambù, una volta piantate a terra, permettono di imprimere una leggera tensione tra le calze annodate tra di loro, di modo che diventa possibile sia estendere in ampiezza la struttura e sia sospenderla in alcuni punti (dove si presentano dei nodi).

Una volta costruita la “Ragnatela di Arlecchino” la si è consegnata al gruppo dei visitatori, fiduciosi di un uso compatibile con la sicurezza (che le parti non sarebbero state spostate dal punto e sul come le si è predisposte), mantenendo l’attenzione su come veniva usate le canne di bambù.
Ogni volta si è osservato che i giocatori vi hanno sostato in responsabile libertà, attraversando questo spazio momentaneamente attrezzato, con modalità da loro scelte, di generare dinamiche di relazione ludiche con i coetanei e non (che all’atto pratico si sono rivelate anche senza limiti di età).

preparazione ingrandimento
preparazione ingrandimento
giocare ingrandimento
capovolta ingrandimento
giocare ingrandimento

Saltare, correre, gattonare, strisciare, rotolare, camminare sulle e tra le calze annodate, testare l'elasticità della “ragnatela” tirando e spingendo, questi ed altri sono gli schemi motori di base che si sono visti più spesso esercitare nella struttura; tante azioni diverse anche eseguite in contemporanea, protratte senza che gli "attori" di questo fare/sperimentare si conoscessero tra di loro, procedendo con casualità senza che vi fosse un intenzionale senso di marcia da percorrere al suo interno, più spesso come sfida a se stessi di carattere motorio e di coordinamento, per testare e migliorare soggettive capacità.
Si sono visti singoli bambini/e attraversare la struttura con modalità differenti, dallo scavalcare l'ostacolo, al passarci sotto, al farvi delle capriole e anche le ruote; nonchè rincorrersi ad acchiapparella.
Acquista una certa padronanza del corpo nella struttura diventa più facile che dalle azioni individuali si passi a quelle di coppia e piccolo gruppo, con sfide più di carattere competitivo.

L'attività dei bambini/e che in questo luogo è solitamente febbricitante - e che a ha visto qualche volta il coinvolgimento di alcuni adulti (più spesso genitori che rincorrevano bambini) - non ha avuto un attimo di sosta. Si è anche osservato più volte il ritorno sul luogo delle stesse persone, portandosi dietro nuovi/e amici/che con cui giocare al suo interno.
Essendo una struttura abbastanza ampia, (con un raggio anche di 20 metri) si sono rilevati in contemporanea anche l’accadere di tre o quattro giochi diversi (giocati da coppie e gruppetti di persone diverse), agendo a poca distanza l’uno dall’altro, senza che l'uno desse fastidio all'altro.

INDICAZIONI PER COSTRUIRE LA STRUTTURA

La Ragnatela di Arlecchino è stata costruita:

- dapprima disponendo il conglomerato di calze tra loro annodate a terra, aprendola bene nella sua ampiezza, e sviluppando tutta la sua estensione (andando a sciogliere possibili avviluppamenti e riannodando la dove era necessario, tutto nel tentativo di simulare il più possibile il disegno della ragnatela);

- e poi presso alcuni dei suoi nodi, si sono piantate a terra delle canne di bambù lunghe circa un metro, ricorrendo all’uso di un lungo chiodo e di un martello, per fare dei fori guida nel terreno (in cui inserire con maggiore facilità un’estremità della canna);

- questo ha permesso di tenere minimamente sollevata ed in tensione, la ragnatela colorata, eventualmente andando ad aggiungere o togliere nodi e calze;

- infine la si è tenuta minimamente sollevata da terra, non più dell’altezza del ginocchio;

- nella sua prima versione, sono state aggiunte in cima alle canne di bambù delle Maniche a vento bianche, che hanno contribuito alla grande a caratterizzare questo luogo.

ragnatela calze colorate

Il laboratorio a scuola ha attivato il gruppo di bambini/e in un percorso teso a promuovere “il gioco per il gioco”, partendo dalla distribuzione casuale delle calze colorate ad ogni partecipante, per poi passare all’invenzione di giochi con la calza colorata ideati dai singoli, le coppie ed i piccoli gruppi, infine la proposta di connettere le tutte calze tra loro per giocare nella rete colorata, nuovamente con uno stimolo molto generale quale inventare e copiare giochi tra i partecipanti, ripartendo il grande gruppo in chi tiene la rete e chi vi gioca al suo interno.

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