LUDO ORIENTEERING 2022

Grande gioco cittadino


Il 16 ottobre 2022 nel primo pomeriggio è svolta l’iniziativa denominata “Ludo Orienteering, seconda edizione”, un ottimo esempio di animazione pubblica cittadina di rete, già realizzata nell’ottobre del 2019, e che nella sua replica ha avuto un buon successo di partecipanti, vedendo il coinvolgimento di almeno un paio di centinaio di nuclei famigliari con prole di età compresa nei 10 anni, nonchè di innumerevoli turisti che per caso si trovavano a passare li dove si giocava.

Essa si è svolta in contemporanea in più luoghi del centro di Ravenna e per questo si configura come un Grande gioco di animazione ludica cittadino, attuato durante il primo pomeriggio del 16 ottobre 2022, complessivamente dalle 15,00 alle 18,00.

L’evento si è inserito nel contesto del Progetto della Festa del diritto al gioco edizione 2021/2022, ed ha beneficiato della compartecipazione alle spese del Comune di Ravenna (Assessorato Cultura, Scuola e Politiche giovanili) e dell’accantonamento di fondi del premio conCittadini – Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

In questo Grande gioco le famiglie sono “entrate in tour” (a piedi o in bicicletta) nel loro centro città, e supportate da una Mappa hanno raggiunto uno o più luoghi del centro in cui erano piazzate piccole “postazioni ludiche”, tutte condotte da animatori, promotori del gioco e volontari/e.
Luoghi questi che sono anche sicuri e “giocabili” tutto l’anno, e per questo se ne fa promozione, opportunità per una loro riscoperta e si spera futuro libero utilizzo per il gioco.
In aggiunta, in ciascuna delle postazione ludiche visitate si raccoglievano dei gettoni utili a partecipare al baratto di beni usati, ubicato presso i Giardini Speyer/Cittattiva (punto di attività attivo solo dalle 16,30 – al fine di stimolare le famiglia prima ad andare in tour e poi ad arrivare ad una sorta di tappa finale) ove era anche presente la tappa per una sorpresa dolce e salata gratuitamente offerta a tutti/e (attiva fino le 18,00) e punto Unicef con un tavolo di rappresentanza e coinvolgimento.

giocare con le matite di sabbia ai giardini Speyer

In nessun materiale promozionale erano indicate e descritte le attività, che si lasciavano come “scoperta” a cui accedere solo visitando le postazioni, quale incentivo ad andare in tour; ed effettivamente questo ha funzionato, ascoltando le conversazioni dei partecipanti, mentre si organizzavano per passare da una tappa all’altra, a volte seguendo un programma prefissato di tappe da seguire, altre volte rilevando informazioni di altre famiglie con cui – socializzando – si scambiavano sia “consigli di viaggio” e sia notizie sulle “scoperte”.

Per una migliore comprensione della dinamica del gioco si fa invito alla visione della Mappa, che si trova all’interno del depliant promozionale Interno ed Esterno


Questa la lista delle organizzazioni che hanno aderito alla rete della Ludo Orienteering:
Ass. Lucertola Ludens , Scout AGESCI Ravenna 4, Citt@ttiva, You.Rope, Ass. Villaggio Globale, Gruppo Baratto, Comitato locale Unicef, ARCI Provinciale, Mastro Nocciola, Ass. Intercultura, Riga & Sara, Ass. Tralenuvole; Delio & figlio.


Per invitare a riprodurre l’evento anche in altre realtà cittadine, si listano quelle che sono sembrate le regole adottate da ciascun animatore, e che in qualche modo facevano funzionare la “meccanica” del Grande gioco:
-ogni partecipante è libero di muoversi sulla Mappa secondo proprie logiche, visitando e coinvolgendosi nel gioco in uno o più luoghi a sua scelta, il tutto all’interno del lasso di tempo dalle 15,00 alle 18,00;
-in ciascuna postazione di gioco si rilascia un gettone ciascun bambino/a della famiglia per aderire al baratto, scambiando questo con un oggetto in esposizione (il gettone avvantaggia chi non ha niente con se da scambiare in sede di baratto);
-si può partecipare al baratto anche portandosi dietro cose proprie da scambiare sul posto;
-nelle postazioni ludiche, sarà importante coinvolgere nel gioco e/o esperienza di costruzione e laboratorio espressivo – oltre alle giovani generazioni – anche gli adulti;
-resta alla famiglia la scelta di quanto tempo sostare in ciascuna postazione;
-non è ammesso il servizio di baby-sitteraggio, la prole resta super visionata dal genitore/adulto di riferimento.

Dal punto di vista dell’organizzazione, certo non è mai facile mettere assieme tante realtà diverse e farle tra loro collaborare, ma in questo caso ciascuna di essa era innanzitutto “vestita” di professionalità costruita sull’esperienza, nota per avere collaborato in altre occasioni, e con cui si condivideva lo spirito dell’evento. Altro elemento che ha permesso di tradurre in “ricchezze da andare a scoprire” nella Ludo Orienteering (le diverse postazioni ludiche), era il fatto che queste erano costruite sulla competenza e talenti degli operatori e operatrici coinvolti/e: ciascuno e ciascuna era libero/a di condurre l’attività che ha desiderato e sentito come più appropriata per il contesto.
E un tale contesto richiedeva di fare fare ai partecipanti semplici e veloci esperienze ludiche di carattere motorio, oppure ludico-espressive e/o manipolative (minimamente competitive o collaborative a libera scelta), possibilmente in cui non ci si sarebbe sporcati. Il tutto doveva infatti facilitare il viaggio, indurre ad attraversare il centro città in lungo e largo con poco peso ed ingombro, mantenendo viva la motivazione per la scoperta ogni volta di una piccola novità, che anche li avrebbe messi in contiguità e forse socializzazione con nuova gente.
La libera scelta era la determinante da mai ostacolare, con cui decidere se restare o andare, coinvolgersi per poco o tanto tempo in ciascuna postazione ludica.


Mastro Noccila nella sua bottega e lo "shiumogeno"
viviana e sabina animatrici in piazza san francesco
giocattolo sonoro di Riga and Sara per riprodurre il suono del mare
coroncine arricchite con la tecnica del foliage

L’evento di questo 16 ottobre lo si è svolto in seconda edizione e per tale motivo ha beneficiato di tutto quel lavoro grafico che era stato realizzato per la prima edizione, divenendo una vera fatica aggiuntiva: realizzare la Mappa, il Depliant, cercare i luoghi idonei. Soprattutto l’abitare il territorio ha permesso di coinvolgere molte persone che prima essere stimate e competenti del mestiere di animatore, si è stati amici/e e collaboranti in altre operazioni.

Poi c’è la parte della burocrazia e mediazione con gli assessorati, che concorre alla buona riuscita anche sul piano formale, compilando con diligenza le richieste di uso temporaneo del suolo pubblico anche con la motivazione di fare comprendere bene che cosa si voleva fare ed il suo valore, ha accelerato i processi.

La scelta della data non è stata semplice, soprattutto non facendola coincidere con altri maxi eventi che potevano accadere in città in quel periodo, avvalendosi di chi lavora in ambito turistico.


tavolo del baratto ultima tappa