FORMAZIONE AL GIOCO 2026

“Formazione al gioco” progetto della Festa del diritto al gioco 2025/2026

A tu per tu con il gioco
Ludografia e gioco tradizionale

24 ottobre dalle 14,00 e 21 novembre dalle 9,00
presso Sala conferenze del Planetario

L’esercizio della Ludografia permette raccontare e raccontarsi attraverso il gioco; e con questo laboratorio formativo – fatto di due momenti laboratoriali ed un seminario - si desidera che l’oggetto del racconto sia il gioco stesso ed il vissuto ad esso associato, in particolare quello del gioco tradizionale.

Parlare e scrivere di sé ha sicuramente una valenza positiva, ciò permette ai bambini/ragazzi di percepire  che le loro storie sono ritenute importanti e ciò si rivelerà efficace in termini di autostima e fiducia in se stessi. E il modo di raccontarsi potrà andare al di là di queste modalità, per accedere a molteplici altri linguaggi espressivi e interpretativi.

Insomma, giocare a raccontarsi in maniera ludica rispetto all'esperienza del gioco che si è giocato.

Il laboratorio formativo sarà quindi un’ottima opportunità per rievocare e riavvicinare al cuore i giochi giocati da quei bambini e da quelle bambine che eravamo, che appartenevano ad un latro contesto socio culturale, in cui la tradizione ancora veniva tramandata in via spontanea, prevalentemente da bambino a ambino, nei gruppi di gioco spontanei. Oggi quei giochi purtroppo sono in declino e forse anche sempre più "cristallizzati". Questo non tanto perché non piacciono, ma perché mancano le condizioni in cui bambini e bambine posso tornare a vivere  autonomamente il tempo libero e gli spazi di gioco, soprattutto ad esercitare il libero movimento nello spazio che abitano, esercitando il tramando tra pari, e sempre meno da generazione a generazione.

Formazione al gioco A tu per tu con il gioco
formazione al gioco - i piccoli gruppo di condivisione
collage di imamgini per simbolizzare la memoria di gioco rievocata
cercaer imamgini per trovare qualcosa che risuona con la propria memoria infanzia gioco

Le attività in programma sono due momenti di laboratorio condotti da Antonio di Pietro e Martina Ferraro* - esperti noti al progetto della Festa del diritto al gioco, entrambe le persone sono state  più volte coinvolte in altri percorsi di Formazione al gioco - che vedranno luogo a Ravenna Sala conferenze del Planetario, 24 ottobre dalle 14,00 alle 18,30 e 21 novembre 2026, dalle 9 alle 13,00.


OBIETTIVI DELLA FORMAZIONE AL GIOCO - scarica la SCHEDA DESCRITTIVA

-Il ludico recupero della memoria e la rielaborazione degli avvenimenti autobiografici di gioco consente la presa di distanza dagli eventi e un arricchimento individuale e relazionale.

-L'ascolto degli altri contribuisce a rinforzare la fiducia in sé stessi e nella vita e a rinforzare relazioni reciproche di lunga durata.
-Il laboratorio evidenzia come si possano ritrovare in forma leggera e significativa episodi, pensieri, riflessioni, immagini, relativi alla vita personale e professionale, imparando a condividerli in gruppo, nonchè a cercare di ricreare contesti in cui il tramando dei giochi torni ad essere praticabile

-Riscoprire l’importanza del gioco tradizionale che, oltre a essere fonte di divertimento, contribuiscono a rafforzare il senso di identità e appartenenza a una comunità, preservando la memoria storica e culturale della stessa.
-Sensibilizzarsi al rispetto per i giochi tradizionali di altre culture

CONTENUTI GENERALI

I giochi tradizionali sono un tesoro culturale che va preservato e valorizzato, non solo per il loro valore storico e culturale, ma anche per i benefici che apportano tanto alla società che agli individui, scoprendo  che giungono da tempi e da luoghi diversi e lontani.

Raccontarsi in maniera espressiva e ludica, al di là dei linguaggi.

Intrecciare racconti per ritrovarsi accomunati più da somiglianze che da differenze.
Praticare racconti, rendere materiale la cultura ludica comunicata, vissuto condiviso nello stesso tempo
Confrontarsi per trovare modalità che valorizzano quanto appassiona.


Il patrimonio storico culturale di una città o di una nazione non è dettato solamente dai monumenti, dai musei, dalle cattedrali o dai meravigliosi paesaggi ma è anche composto dall’insieme di manifestazioni storiche, feste popolari e giochi legati alla tradizione.

Il gioco fa parte dell’umanità ed è fondamentale per la vita perché rappresenta la sorpresa, la creatività, la memoria ed il confronto ed è spesso proposto nelle piccole comunità, dove adottano regole non scritte ed utilizzano e creano gli strumenti da gioco con metodi artigianali, utilizzando materiali del luogo.
Nel 2023 nella carta internazionale dei giochi l’Unesco ha stabilito che il gioco tradizionale fa parte dei patrimoni orali ed immateriali dell’umanità.

l'altalena il racconto cme memoria d'infanzia
riflettere sull'esperienza ludica invia soggettiva

 NOTE AGGIUNTIVE
Gli interventi sono all'interno del contesto del progetto della Festa del diritto al gioco, che quest'anno tocca con più modalità il tema del gioco tradizionale (una mostra fotografica all'interno di "GiocOsa è PEREMPRUNOSA" dal titolo "Giochi di una volta", d Marco Botti, dall'11 al 17 maggio presso Palazzo Rasponi 2, va D’Azeglio n.2, Ravenna) e i laboratori nelle scuole (con il percorso di laboratorio "Giochi di una volta"); nonchè eventi pubblici in più luoghi della città: dall'1 ottobre al 18 ottobre l'evento "Manifesti per gioco" all'Open Air Gallery di via Zirardini;  il lancio di un Depliant a promozione del gioco e contro i pregiudizi al gioco; comprendendo anche la Ludo Orienteering, del 4 ottobre, dedicata ai Giochi di una volta.


VEDI LA SCHEDA SPECIFICA DEI DUE PERCORSI DI LABORATORIO DEL 24 OTTOBRE E DEL 21 NOVEMBRE


Le immagini di questa pagina sono tratte dalla Ludo Summer School formazione al gioco della Libera Università del Gioco (LUnGi) presso l'Istituto Emiliani di Fognano, nell'anno 2018