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CONVEGNO Giocare nell'emergenza

Il Convegno "Giocare nell'emergenza - Play in crisis" - si realizza in modalità online nella mattinata del 19 febbraio 2022 - ed è parte del percorso di attività della Formazione al gioco del progetto della "Festa del diritto al gioco anno 2021/2022".

Il percorso è indirizzato a docenti ed operatori del terzo settore, studenti/esse dell'università, ed un pubblico generale, sotto lo slogan “Giocare è un diritto non un optional”. Per le parti in modalità online l'adesione è aperta e gratuita, necessario iscriversi compilando modulo online (circoscritto ad un massimo di 95 presenze).giocare nell'emergenza documento in PDF

L'evento del convegno è in continuità con quanto proposto al convegno IL DIRITTO AL GIOCO AL TEMPO DEL COVID 19 del 25 maggio 2020 e GIOCO E' BENESSERE del 03 ottobre 2021, del convegno VIETATO VIETARE DI GIOCARE, e della tavola rotonda GIOCARE AL NATURALE (per questi ultimi due, vi sono episodi sul canale youtube LUnGi).
Il percorso che include il Convegno, comprende anche tre brevi momenti online di “assaggio” (che anticipano il Convegno online), a cui fare seguire due laboratori formativi in presenza (a numero chiuso, circoscritto a 20 persone del contesto scolastico, di vari ordini della scuola, e terzo settore), che saranno tenuti presso la sala conferenze del Planetario di Ravenna il 12 marzo (pomerigigo) e il 09 aprile (mattino).

TEMA - Considerando il prolungato periodo attuale di costrizione delle opportunità di socializzazione e gioco PER, CON e DEI bambini/e, si è scelto di fare focus su di un documento generato l’anno scorso dell’International Play Association (IPA) dal titolo “Play in crisis – Giocare nell’emergenza”, tradotto in italiano da AliPerGiocare.
Nella nostra previsione si vuole combinare la narrazione di buone pratiche maturate in situazioni di emergenza e un buon inquadramento teorico, nonché alla pratica formativa di laboratorio.

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Il convegno sarà un'occasione per inquadrare il tema teoricamente e connetterlo a esperienze professionali e narrazioni di buone pratiche

Con la moderazione al tavolo offerta da Roberto Farnè (UNI Bologna e Presidente della LUnGi) saranno presenti:

- Francesca Lacchini, psicologa e membro dell’Ass. Dalla parte dei minori
TITOLO: Il gioco come strategia per affrontare le paure
A due anni dall’inizio della pandemia, le indagini sullo stato psicologico dei bambini e degli adolescenti ci invitano a supportarli nella gestione delle emozioni e delle paure. Puntando la lente su una tra le tante importantissime funzioni del gioco, ovvero quella di promuovere lo sviluppo emotivo, si considera il gioco come lo strumento principale attraverso cui i minori trovano il modo per esprimere e comunicare emozioni diversamente inespresse o espresse attraverso i sintomi.

- Fiorenza Paganelli, psicomotricista e formatrice della Coop Progetto Crescita
TITOLO: Giochiamo al labirinto?
Il labirinto, è un luogo architettonico spesso utilizzato come metafora di un problema nel quale è molto difficile trovare la via
d’uscita. Spesso è simbolo della sfida quotidiana all’interno della vita. In questo tempo caratterizzato dalla pandemia, in sala di psicomotricità, i bambini giocano al labirinto come metafora di una società nella quale mai come ora è difficile integrarsi, a causa dei timori e dei pregiudizi non più solo relativi alla differenza culturale, ma legati al terrore del contagio che sembra incombere.
Giocare al labirinto per mettere in gioco la propria unicità/diversità, e trovare il proprio spazio, vincendo sulla paura del contagio e dell'ignoto.

- Raffaele Mantegazza, Professore associato – Pedagogia generale e speciale -Università La Bicocca di Milano

gioco e resilienza documento pdf
si invita alla lettura dell'articolo Gioco e resilienza al tempo dell'emergenza sanitaria

TITOLO: Non gioco più’ -La fine del gioco, il gioco della fine
La fine del gioco è un momento di morte e ci aiuta ad elaborare il lutto per la perdita di un’esperienza gioiosa e in questo modo a lanciarci nel futuro. Ma giocare con la morte può essere pericoloso quando il secondo termine è inteso in modo troppo reale.

- Anna Maria Venera, psicopedagogista, per la città di Torino si occupa del coordinamento del Settore Formazione di ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile. Professore a contratto in Pedagogia sperimentale e cultore della materia all'Università di Torino, collabora a progetti di ricerca e di didattica sul tema del gioco e dell'animazione ludica, su cui ha pubblicato vari volumi
TITOLO: Il gioco, risorsa privilegiata di apprendimenti e di relazioni
Il Gioco in Ospedale - ricerche Università di Torino e attività ludiche in reparti di oncoematologia pediatrica a Torino - Centro Cultura Ludica del Comune di Torino

- Gabriella Falcicchio, Ricercatrice Dipartimento Di Scienze Della Formazione, Psicologia, Comunicazione Università di Bari
TITOLO: Gioco, violenza, nonviolenza
Il gioco, componente essenziale degli apprendimenti dell'animale umano, è un volano potente per imparare a conoscere la violenza dentro e intorno a noi e scegliere la nonviolenza

- Leonardo Loroni, Pediatra e Componente dell’Ass. Dalla parte dei minori
TITOLO: Benessere e gioco binomio più che mai da recuperare in questi temi di emergenza sanitaria

Per iscriversi è necessario compilare il modulo al seguente link

Il percorso "Giocare nell'emergenza" è realizzato in collaborazione con AliPerGiocare e la Libera Università del Gioco (LUnGi), Movimento non violento, con la compartecipazione alle spese del Comune di Ravenna e fondi accantonati dall'Ass. Lucertola Ludens (tratti dal primo premio del progetto ConCittadini 2020/2021).

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organizzatori e co finanziatori

 

Scarica il documento Play in crisis - Giocare nell'emergenza, tradotto da Ali Per Giocare - rete nazionale ludobus e ludoteche italiane