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GIOCO AUTO ORGANIZZATO

il gioco libero praticato da bambini e dalle bambine durante la Festa

PRESENTAZIONE
Sono qui presentati alcuni esempi di azioni ludiche che rientrano nella famiglia del gioco libero, quel tipo di gioco caratterizzato per essere auto diretto ed auto regolato dal bambino/a, fatto per il piacere di giocare, sfidandosi e divertendosi finchè la motivazione interna non si esaurisce, da loro scelto, avviato, condotto e concluso (ed alle volte valutato per considerare cambiamenti da apportare o scegliere di fare altro).
Sono quelle forme di gioco che nella nostra società appaiono sempre più rare, che a volte non sono quasi più autorizzate o tollerate soprattutto nei luoghi di città (anche quando questi no sono cosi' pericolosi per la presenza di automobili): Forme di gioco probabilmente dimenticate dagli adulti (ecco perchè non le riconoscono più, sepolte tra le offerte del mercato), incagliate nelle loro memorie d'infanzia ma non abbastanza esplorate, riesumate.
Nello stato di insufficienza di gioco cui sono sottoposte le nuove generazioni, il gioco libero rappresenta sicuramente quella più deprivata di possibilità di emersione; mentre invece pressochè infinite, e anche molto creative, sono le offerte ludiche proposte ai bambini/e e condotte dagli adulti, con o meno un ruolo da professionisti del gioco e del giocare.
Questi esempi annoverati rappresentano qualcosa dei tanti esempi di giochi a regole nati nel contesto della Festa. Altri potrebbero essere annoverati a testimonianza della fervente abilità dei bambini/e di riorganizzare le regole, di riutilizzare creativamente gli oggetti ed i giocattoli ogni qualvolta l'adulto non se ne occupi direttamente.
E' anche vero che l'assenza dell'adulto dal contesto di gioco non è altrettanto salutare. Proprio in chiusura della Festa del 2014, è successo che l'occhio vigile di un animatore ha colto sul nascere un gioco individuale ad alto rischio, che poteva diventare realmente "pericoloso" - senza che per questo il bambino che lo stava attuando ne fosse cosciente. Egli, attratto dalla novità e competenza che aveva messo in atto, lanciava un bastone verso l'alto senza controllarne la caduta. Nel parco c'erano ancora dei bambini/e li' attorno. Questo bastone era precedentemente in uso per il gioco (sfondo ludico) della Ragnatela di Arlecchino, ed una volta dismantellato, quel bastone era sfuggito dal controllo dell'adulto che ne aveva ammassati tanti sotto ad un albero.

rotolare l'oggetto ingrandimento riprendere ingrandimento rincorrere ingrandimento

ROTOLARE
Il gioco libero prende lo spunto dall'uso diverso che si è fatto di una risorsa ludica realizzata con una classe della primaria Pasini, e poi lasciata a disposizione di tutti nel parco - la dove c'è una piazzola circolare, in cui convergono dei sentierini. Quella postazione ludica era "Gioco dei birilli e della ruota" costituiti da bottiglie di plastica colorate e due rocchetti di plastica usato per portare del filo elettrico.
I due bambini nella sequenza di foto mostrano come hanno rielaborato il gioco, sostituendo al bersaglio da abbattere un obiettivo diverso: lanciare il rocchetto da un capo all'altro del sentiero di mattonelle, compiendo un'azione ludica per competere tra di loro, verificando con l'azione del lanciare "la ruota" chi dei due è vincitore che riesce ad inviare il più lontano possibile l'oggetto. L'attività non era semplice perchè la ruota non si lasciava "addomesticare" facilmente. Infatti erano più le volte che essa debordava ai lati del sentiero rispetto alle volte che andava diritto. Successivamente, due queste ruote hanno dato adito all'invenzione anche di un altro gioco: cioè il lancio a distanza (via rotolamento) per provocare lo scontro tra le ruote.

sotto il manifesto ingrandimento l'altro ci riprova ingrandimento sotto il manifesto passare ingrandimento

TESTA MANIFESTO
L'attività è andata avanti per 10 minuti buoni, spontaneamente iniziata dai bambini, auto regolata, conclusa con la dipartenza di uno dei due verso il richiamo lanciato da suo genitore. Nell'attività, due bambini si fronteggiano in un'esperienza di gioco costruita da loro e che usa un oggetto che è stato predisposto nel parco per segnalare informazioni. Ma attraverso l'alternativo e rivoluzionario "punto di vista del giocare", quest'oggetto è diventato un supporto ad una sfida ludica che ha visto il primo bambino proporre ed il secondo bambino imitare per fare uguale.
L'attività consisteva nel passare sotto il cartellone, andando in un verso e nel suo opposto, facendo in modo che abilmente si sfiorasse la pagina ed il margine inferiore del cartellone, senza l'uso delle mani. Le regole non sono state splicitate ma se ne poteva bene osservare l'accordo. Ed e' proprio questo "abilmente" che fa la differenza tra un gesto "quotidiano" ed il gesto nel contesto del "giocare", che con l'osservazione attenta rivela le regole implicite tra i due giocatori e la speciale cornice.
Quest'osservazione fa pensare a quante volte gli adulti non si rendono conto delle "azioni ludiche in corso d'opera", e che vengono scambiate per altro, addirittura stoppate, sanzionate o altro credendole solo negative.

IL GATTO E IL TOPO

gatto e topo ingrandimento in fuga ingrandimento gatto vicino al topo ingrandimento

Un gioco di gruppo tradizionale autogestito dagli stessi bambini/e, che vede soprattutto alcune di loro nell'organizzazione del gioco. Nelle immagini alcuni istanti tipici del giocare a "Il Gatto e il topo": con il gatto/giocatore che lo si vede girare attorno al cerchio di persone giocatori/giocatrici seduti/e, non facendo capire su chi cadrà la sua scelta; e poi il gatto vicino al possibile topo, che deve scappare dal gatto non appena si accorgerà di essere stato scelto; la corsa in senso contrario del gatto e del topo, dell'uno rispetto all'altro, per riprendersi l'unico posto lasciato libero.
Ci si accorgerà piacevolmente che siamo di fronte ad un Italia nuova che cambia, di tutti i colori, italiani ed italiane meticciati in una nuova umanità che ha un destino comune la di là delle differenze.
Anche il colore della pelle o la provenienza geografica è stato uno dei problemi che i bambini/e hanno sollevato come ostacolo all'inclusione nel gioco.

il gatto ed il topo