Giocare è un diritto non un optional, un vero slogan per il Progetto a tema che si prende cura del Diritto al gioco in città per tutti e per tutte le età, concorrendo a liberare lo stesso da ostacoli che impediscono il libero accesso a spazi e tempi per il gioco libero, nonché lavorando per riconoscere e sopravanzare quei forti pregiudizi che ancora limitano il riconoscimento del senso e dell’importanza dell’Articolo 31 della Convenzione.
Il Commento generale n17 all’Art. 31 della Commissione delle Nazioni Unite offre il riferimento per l’elaborazione di percorsi, promuovendo il gioco come espressione di benessere relazionale, fisico, sociale, emotivo, mentale e spirituale, come magnifico strumento per apprendere, soprattutto indicando agli adulti, in qualunque ruolo essi si situino, di liberare spazi e tempo e creare le condizioni per il gioco libero.
Con quest’anno si vuole anche avviare un tema pluriannuale, quale quello del “Gioco tradizionale tramandato e rinnovato” , che ravvivi il legame e il tramando tra generazioni, facendo esercizio dell’unica vera forma di comunicazione, quella che accade con il “viso a viso”.
LA FORMAZIONE AL GIOCO
con due laboratori per adulti (docenti e terzo settore) tra loro connessi e centrati sulle “Ludo-grafie e il gioco tradizionale”, condotti da Martina Ferrero e Antonio Di Pietro.
In aggiunta ad essi un convegno accademico che espanda il tema “Gioco e pregiudizi culturali”, già affrontato in un percorso di laboratorio sperimentale svolto l’anno scorso (vedi Resoconto del lab Gioco e pregiudizi culturali), confermato con una classe primaria del secondo ciclo.
Per l’attività scolastica, come per il convegno, prenderanno parte Gabriella Falcicchio (UNI Bari), Raffaela Mantegazza (UNI Bicocca di Milano) e Roberto Farnè (UNI Bologna), nonché si andrà in ricerca di buone pratiche che come per il laboratorio scolastico sopra indicato, affronteranno la tematica del pregiudizio sulla cultura ludica – anch’esso riconosciuto come ostacolo alla libera pratica del gioco; nonchè si ricorda che il Progetto ha già affrontato il tema degli “Ostacoli al gioco all’aperto” dal punto di vista dei/delle bambini/e; e si riporta che nel Commento Generale n17 all’Art. 31 si fa concettualizzazione della questione).


GLI INTERVENTI NELLE SCUOLE e nell’EXTRA SCUOLA
Con laboratori di costruzione di giocattoli per promuovere il gioco di qualità, coinvolgendo a realizzare manufatti anche in legno, o dispositivi ludici per nulla costosi, con caratteristiche di alta sostenibilità tanto del processo che dei materiali e strumenti usati, che sono di avvio a tematiche e che hanno una comune modalità di realizzazione centrata sul fare manuale, il confronto e la condivisione, l’attenzione alla relazione interpersonale di sè con se stessi, gli altri e le cose, la cre-attività.
Quattro i percorsi di laboratorio a quattro incontri cadauno, che sono stati prenotati dalle scuole primarie e qualcosa si svilupperà anche con gruppi della sc. dell’infanzia e genitori:
-Giochi di una volta
-Giocare a biglie è una cosa seria BIGLIAMO
Due percorsi specifici con sono stati generati per coinvolgere il centro di aggregazione giovanile Quake e anche alla Holden della Biblioteca Classense.

LA PROMOZIONE CULTURALE DEL GIOCO
Con la mostra pubblica e gratuita sui piccoli giocattoli del “fai da te” denominata con GiocOsa, che quest'anno avrà il titolo “GiocOsa è PEREMPRUNOSA”, che dall’ 11 al 17 maggio 2026 sarà attiva presso la sala espositiva PR2 (di via D’Azeglio n.2), dedicata ad un importante testimone di cultura ludica contemporaneo, quale Giancarlo Perempruner, arricchita da visite guidate per le classi e laboratori per le famiglie, con concomitanti laboratori e animazioni in piazza Kennedy.
Alla mostra prenderà luogo tre diversi generi di soggetti:
- l’esposizione di giocattoli realizzati nelle scuole frutto dei diversi percorsi di laboratorio;
-la mostra fotografica dal titolo “Giochi di una volta” (di Marco Botti)
-e un display speciale di giocattoli realizzati con legno di cassette da frutta, opera di Primo Fornaciari e che è anche frutto di attività laboratoriale svolta con più gruppi scolastici di inclusione sociale).
Ai frequentatori della mostra sarà consegnato in regalo copia di un squadernino che omaggia G. Perempruner e presenta i giocattoli presenti alla mostra.
UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE
Come uno degli esiti del laboratorio "Gioco e pregiudizi", vi saranno slogan, opinioni e disegni di bambini e bambine che concorreranno all’editing di un depliant a misura di bambini/e che promuove il gioco a discapito dei pregiudizi degli adulti sul gioco.
Altra conseguenza sarà il convegno (come sopra descritto nel titolo "Formazione al gioco"), sempre dal titolo “Gioco e pregiudizi culturali”: evento pubblico realizzato in collaborazione con i docenti universitari R. Mantegazza, R. Farnè, G.Falcicchio, nonché CINNICA, l’Ass. LUnGi e Ali per giocare per espandere accademicamente e nella valorizzazione di buone pratiche quanto è stato oggetto dello speciale laboratorio, tutti docenti accademici che il Progetto ha già incontrato e coinvolto in altre edizioni.
Ci piacerebbe inoltre poter esporre in città manifesti di pubblicità progresso che promuovano il gioco nel suo senso e importanza, con foto e slogan, brevi descrizioni citando il Commento generale n17 all’Art.31.
POLITICHE SUL GIOCO
Un ultimo impegno, ma non nel senso temporale, sarà LA PROMOZIONE DI UNA LEGGE REGIONALE al “Diritto al gioco per tutte le età”, già scritta in collaborazione con la Libera Università del Gioco (LUnGi), CINNICA di Bologna, Ali per giocare (Rete ludo bus e ludoteche italiane) e l’Ass. Lucertola Ludens, e presentata a conCittadini - e attraverso questo ufficio – ai politici della Regione a febbraio del 2025.
Ora si devono riprendere i lavori per finalizzarli e anche portare a diffusione l’argomento (soprattutto per allargare la base del consenso e raccogliere critiche costruttive) e, nelle intenzioni, poter arrivare a congresso e in Regione per una sua ufficiale presentazione.
Si tornerà a collaborare con l’Ass. ANACI (amministratori di condominio) ed ACER Case popolari e quanto mai si riuscirà ad allargare la rete dei collaboranti, per sensibilizzare al gioco nei cortili.


GLI EVENTI PUBBLICI DI ANIMAZIONE CITTADINA
portare il gioco in strada, piazza e giardino occupando spazi e liberando il tempo dal produrre per cercare il bene-stare assieme.
Quest’anno si sono costruiti accordi con i docenti delle varie classi che si sono coinvolte nei percorsi di laboratorio per poter celebrare quanto appreso e realizzato in aula anche all’aperto, coinvolgendo altre classi della scuola e/o portando bambini e bambine a giocare in luoghi pubblici limitrofi per coinvolgere i passanti.
Non mancheranno gli eventi pubblici quali la Festa del Diritto al gioco per celebrare l’importanza di questo diritto e che verrà duplicata in due luoghi della città:
-il 23 maggio, presso lo spazio rigenerato dell’ex area caserma Dante Alighieri, che ora è intitolato a Francesca Da Polenta;
-e il 24 maggio al consueto parco delle Mani Fiorite del quartiere Darsena.
Infine, al termine del progetto, la Ludo Orienteering prevista per il 4 ottobre (che si sposta all’11 ottobre nell’eventualità del maltempo).
Schema generale del progetto della Festa del diritto al gioco di Ravenna - anno 2026
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