Legge Regionale sul Diritto al gioco per tutto l'arco dell'età
In questa pagina si fa documentazione dei risultati del gruppo di lavoro che si è dato come obiettivo di portare al tavolo della Regione una proposta di Legge a promozione del Diritto al gioco e del gioco per tutto l'arco dell'età, costituito dall'Ass. Lucertola Ludens, CINNICA, Libera Università del Gioco (LUnGi) e Ali per giocare (Ludobus e ludoteche italiane)
Il lavoro sulla proposta di legge Regionale sul diritto al gioco si è avviato con una discussione interna alla Libera Università del Gioco circa 5 anni fa, soprattutto dopo avere concluso il lavoro di traduzione del Commento Generale n.17 all'Art. 31 (LINK al pdf in versione in italiano). In quel frangente ci si era interessati alla proposta di legge che era stata già portata a termine nella Regione Friuli Venezia Giulia, con un massiccio lavoro di ideazione , confronto e scrittura, svolto dal basso, coinvolgendo centinaia di soggetti; partito nel 2015 e conclusosi 3 anni dopo.
Tramite una ricerca svolta dalla referente R. Olivero -Ali per giocare, anche componente di LUnGi e del gruppo di ricerca sui diritti - si è rivelato che anche in altre Regioni vi sono accenni di leggi ed articoli in favore del gioco, ma non così complete come quella portata a conclusione nella Regione Friuli.
Peccato che, allo stato attuale delle cose, la Legge è stata bloccata per mancanza di finanziamenti.
E' con quest'anno che si è proposto da CINNICA di percorrere assieme la strada per ideare e portare una proposta di legge regionale in Regione attraverso conCittadini, mantenendo solidi legami con LUnGi e Ali per giocare.
Così il lavoro sulla proposta di legge è diventato parte del progetto della Festa del diritto al gioco di Ravenna; al momento, sono seguiti 5 incontri del gruppo di lavoro prima di arrivare ad un'apprezzabile versione di bozza di legge, non ancora terminata; una versione che, per scelta, mette in evidenza (rispetto dalla proposta di legge del Friuli) il massimo di spunti presi dal Commento Generale n.17 all'ART. 31, più alcune nuove modalità di visione del gioco; ci si è anche voluti limitare sulla soglia degli aspetti di protocollo della legge, per lasciare questi ai tecnici della Regione.
In data 24 febbraio si è avuta riunione con il Presidente dell'Assemblea Legislativa ed il suo staff, in presenza di Concittadini, della Garante Regionale per i Diritti dell'infanzia/adolescenza, e i referenti del gruppo di lavoro. L'incontro è stato anticipato da una lettera a conCittadini che descrive l'importanza e il processo che si desidera attivare per la Proposta, ha messo in evidenza l'importanza di avere una legge sul gioco, dell'urgenza e necessità di agire per liberare il gioco negli spazi cittadini privati e pubblici, per una questione che ad oggi è diventata di salute, di benessere che condiziona la crescita psico-sociale ed emotiva delle nuove generazioni.
Il gioco è cultura è questo non c'è dubbio, ma attualmente, nelle nostre città, c'è l'urgenza di liberare il gioco dagli ostacoli che hanno compromesso la possibilità di esercitarlo autonomamente e all'aperto.
Il gruppo si è lasciato con la riflessione se avere una legge solo per il diritto al gioco o se includere nuovi articoli in una legge che tratta di qualcosa affine.
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