Legge Regionale sul Diritto al gioco per tutto l'arco dell'età

In questa pagina si fa documentazione dei risultati del GRUPPO DI LAVORO che si è dato come obiettivo di portare al tavolo della Regione una proposta di Legge Regionale a promozione del Diritto al gioco e del gioco per tutto l'arco dell'età, costituito dall'Ass. Lucertola Ludens, CINNICA, Libera Università del Gioco (LUnGi) e Ali per giocare (Ludobus e ludoteche italiane)

disegnare con i gessetti - festa di Marinando sbarca a scuola - Darsena di città di Ravenna
giocare con i Gommascontri alla Festa del diritto al gioco di Ravenna, parco Mani Fiorite

L'impegno del gruppo di lavoro sulla proposta di legge Regionale sul diritto al gioco si è inizialmente  avviato con una discussione interna ai soci della Libera Università del Gioco (LUnGi), circa 5 anni fa; il fatto ha avuto come anticipazione il lavoro di traduzione dall'inglese all'italiano del Commento Generale n.17 all'Art. 31 (LINK al pdf, scaricabile gratuitamente in bella edizione con illustrazioni a colori, in versione in italiano).

In quel frangente la discussione si era soffermata sulla proposta di Legge Regionale che era stata portata a termine nella Regione Friuli Venezia Giulia - frutto del lavoro del Tavolo Ludico Regionale. Quello fu  un  massiccio lavoro di ideazione , confronto e scrittura, svolto dal basso, coinvolgendo centinaia di soggetti; partito nel 2015 e conclusosi 3 anni dopo (vedi LINK ad articolo sul Messaggero Veneto del 24 novembre 2015), vedere LINK al sito della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia (scarica il documento di legge regionale).


Tramite una ricerca svolta dalla referente R. Olivero -ex Presidente di Ali per giocare e componente del Consiglio direttivo LUnGi e del gruppo di ricerca sui diritti - si è rivelato che anche in altre Regioni italiane vi sono stati "accenni" di Leggi Regionali ed articoli in favore del gioco, ma non così complete come quella portata a conclusione nella Regione Friuli Venezia Giulia.

Peccato che, allo stato attuale delle cose, la suddetta Legge sia stata bloccata per mancanza di decreti attuativi e finanziamenti.

E' con l'anno 2024/2025 che si è proposto a CINNICA di percorrere assieme la strada per confrontarsi e scrivere una nuova proposta di Legge Regionale per l'Emilia-Romagna, coinvolgendo tanto LUnGi che Ali per Giocare, nonchè trovare in conCittadini (progetto dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia -Romagna) un valido interlocutore per arrivare ai politici in Regione.

Così l'impegno di scrivere questa nuova proposta di Legge Regionale a promozione del Diritto al gioco è diventato parte del progetto della Festa del diritto al  gioco di Ravenna.
Si sono resi necessari 5 incontri online del gruppo di lavoro - e molto impegno volontario e individuale - prima di arrivare ad un'apprezzabile versione di proposta di Legge Regionale, non ancora terminata, che parte dalla Legge Regionale del  (vedi LINK per scaricarne copia) e da esso si distacca, considerando anche il documento originario prodotto dal gruppo di lavoro del Friuli Venezia Giulia.
Una versione nuova che, per scelta, mette in evidenza (rispetto alla proposta di Legge Regionale del Friuli Venezia Giulia) la correlazione con il Commento Generale n.17 all'ART. 31 (attuale e massimo documento che entra e illustra senso, significato, correlazione con gli altri diritti della Convenzione, nonchè le strategie e necessità di tutela dell'Art. 31 della Convenzione). A questo si sono aggiunte alcune nuove modalità di visione del gioco e ci si è anche voluti limitare sulla soglia degli aspetti di protocollo della legge, lasciando questi ai tecnici della Regione.

In data 24 febbraio si è avuta riunione con il Presidente dell'Assemblea Legislativa ed il suo staff, in presenza di referenti di Concittadini, della Garante Regionale per i Diritti dell'infanzia/adolescenza, e dei referenti del gruppo di lavoro (e rappresentanti delle associazioni Lucertola Ludens, CINNICA, Libera Università del Gioco (LUnGi) e Ali per giocare (Ludobus e ludoteche italiane).
L'incontro è stato anticipato da una lettera a conCittadini , che descrive l'importanza e il processo (che richiederebbe di attivare l'indagine verso la raccolta di altri punti di vista e critiche costruttive alla nostra proposta di legge, espresse da molteplici altre organizzazioni locali e Regionali) che si desidera attivare per la nuova proposta di Legge Regionale, mettendo in evidenza l'importanza di avere una legge sul gioco, dell'urgenza e necessità di agire per liberare il gioco negli spazi cittadini privati e pubblici, per una questione che - ad oggi - è diventata di salute, di benessere che condiziona la crescita psico-sociale ed emotiva delle nuove generazioni.
Il gioco è cultura è questo non c'è dubbio, ma attualmente, nelle nostre città, c'è l'urgenza di liberare il gioco dagli ostacoli che hanno compromesso la possibilità di esercitarlo autonomamente e all'aperto.

In riunione in Regione, il gruppo allargato si è lasciato con la necessità di prendersi del tempo per decidere se avere una legge esclusiva per il diritto al gioco o se includere nuovi articoli in una legge che già esiste, e che tratta di qualcosa affine.


Per maggiori informazioni SI METTE IN EVIDENZA ARTICOLO ONLINE PROMOSSO DA CINNICA - vedi LINK